https://oaj.fupress.net/index.php/formare/issue/feed Form@re - Open Journal per la formazione in rete 2023-01-09T13:12:22+00:00 Paolo Federighi paolo.federighi@unifi.it Open Journal Systems <p><em>Form@re</em> è un periodico quadrimestrale che si propone di raccogliere&nbsp;ricerche ed esperienze didattiche, in particolare sui seguenti&nbsp;argomenti: ricerca educativa fondata su evidenza, principi e metodi&nbsp;dell’'istruzione, innovazione della scuola, tecnologie&nbsp;nell’'insegnamento e apprendimento, media education, didattica e inclusione, didattiche disciplinari, competenze di base e trasversali,&nbsp;e-learning, knowledge management, lifelong learning.</p> <p>Nel 2013 <em>Form@re</em> è stato ceduto dalla casa editrice Erickson al&nbsp;Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università&nbsp;di Firenze.<br><em>Form@re</em> è rivista scientifica di Classe A per il settore concorsuale 11/D2, secondo la classificazione ANVUR.</p> https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/14130 Life skills and human transitions 2023-01-09T13:12:08+00:00 Vanna Boffo vanna.boffo@unifi.it Maria Luisa Iavarone marialuisa.iavarone@uniparthenope.it Antonella Nuzzaci antonella.nuzzaci@univaq.it <h3>Life skills e transizioni umane</h3> 2022-12-31T13:50:31+00:00 Copyright (c) 2022 Vanna Boffo, Maria Luisa Iavarone, Antonella Nuzzaci https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13288 A Scoping Review on Teacher Agency for Inclusive Education: Mapping Existing Evidence and Conceptual Frameworks 2023-01-09T13:11:39+00:00 Marco Andreoli marco.andreoli_01@univr.it Lucia Zaniboni lucia.zaniboni@libero.it Luca Ghirotto luca.ghirotto@ausl.re.it Angelo Lascioli angelo.lascioli@univr.it <p>In recent years, inclusive education research in Italy and internationally has reflected upon teacher agency and its implications for students’ full inclusion. Since teacher agency for inclusive education is an emerging theoretical construct, interpreted in different ways in the literature, it is first necessary to aggregate existing studies, appraising both theoretical conceptualizations and available evidence. To this objective, we conducted a systematic scoping review of recent international literature on the topic. Eight theoretical frameworks emerged from the literature. Also, barriers to teacher agency were mapped e.g., the dominant ableist culture, the perceived inadequacy in the relationship with the students with disability, the special education teacher unpreparedness on specific learning contents, the marginalization of the special education teacher, and the lack of school administration support. On the other hand, teachers proved they are capable of change towards more inclusive practices thanks to resilience, teamwork, and beliefs on students’ abilities.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Mappare evidenze e framework teorici dell’agency docente in relazione all’inclusione: una scoping review sistematica.</p> <p>Negli ultimi anni, la ricerca sull’inclusione scolastica in Italia e all’estero si è interrogata sull’agentività dei docenti e sulle implicazioni pratiche che essa comporta ai fini della piena inclusione di tutte/i le/gli studentesse/i. Dal momento che l’agency inclusiva è un costrutto teorico emergente, interpretato in modi differenti in letteratura, è anzitutto necessario aggregare gli studi esistenti, dal punto di vista delle concettualizzazioni teoriche e delle evidenze disponibili. Per questo, abbiamo condotto una scoping review sistematica della più recente letteratura internazionale sul tema. Emerge il ricorso a otto framework teorici e si evidenziano gli ostacoli all’esercizio dell’agency inclusiva, tra cui la cultura abilista dominante, la percezione di inadeguatezza nel rapporto con le/gli studentesse/i, l’impreparazione dell’insegnante di sostegno su alcuni specifici contenuti disciplinari, la disuguaglianza di status fra docente curricolare e di sostegno, la mancanza di supporto da parte della struttura di governance della scuola. D’altro canto, le/gli insegnanti dimostrano di essere in grado di modificare le pratiche in senso inclusivo, grazie alla loro resilienza, al lavoro in team e a profonde convinzioni sulle capacità delle/i studentesse/i.</p> 2022-12-31T14:17:53+00:00 Copyright (c) 2022 Marco Andreoli, Lucia Zaniboni, Luca Ghirotto, Angelo Lascioli https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13524 The use of gamification to improve reading and writing abilities in Primary Schools 2023-01-09T13:11:25+00:00 Francesca Anderle francesca.anderle@gmail.com Angela Cattoni angela.cattoni@unitn.it Paola Venuti paola.venuti@unitn.it Angela Pasqualotto a.pasqualotto.1@unitn.it <p class="western">This study focused on evaluating the application of digital tools with features of gamification, aims to evaluate the efficacy, in terms of motivation, engagement and improvement of crucial life skills, reading and writing abilities. The training involved children who attended the Primary School both with typical development and Special Educational Needs (SEN), in particular Specific Learning Disorders. Statistically significant differences emerged – before and after the training – highlighting improvements in the reading and writing abilities in all groups analysed. There was no statistical effect regarding the mediation of motivation on final learning performances; however, children reported high engagement and fun in the gamified activity. In conclusion, this strategy it can be a useful implementation both in the school and in the clinical environment to improve reading and writing abilities, also in children with SEN.</p> <p class="western">&nbsp;</p> <p class="western">L’uso della gamification per il potenziamento delle abilità di letto-scrittura nella Scuola Primaria.</p> <p class="western">Questo studio ha come obiettivo quello di valutare l’efficacia, in termini di motivazione, coinvolgimento e potenziamento di alcune importanti life skills, quali la letto-scrittura, dell’utilizzo di strumenti digitali con caratteristiche di gamification. La presente ricerca ha coinvolto bambini frequentanti la Scuola Primaria sia a sviluppo tipico che con Bisogni Educativi Speciali (BES), in particolare Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Sono emerse differenze statisticamente significative – prima e dopo il training – evidenziando dei miglioramenti nelle abilità di letto-scrittura in tutti i gruppi indagati. Non sono emersi degli effetti significativi di mediazione della motivazione sulle performance finali, ma i bambini hanno riportato un elevato coinvolgimento e gradimento dell’attività gamificata. In conclusione, tale strategia può essere un’utile implementazione all’interno dell’ambito scolastico e clinico per potenziare le abilità di letto-scrittura, anche in bambini con BES.</p> 2022-12-31T14:31:33+00:00 Copyright (c) 2022 Francesca Anderle, Angela Cattoni, Paola Venuti, Angela Pasqualotto https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13577 The teaching of Life Skills through School Physical Education 2023-01-09T13:11:12+00:00 Francesca Latino francesca.latino@uniba.it <p>The current complexity characterising modern society imposes the need to look at the education of the citizens of tomorrow, its principles can in fact be applied not only to school subjects but also to everyday behaviour. The International organisations involved in social development recommend the support and development, from early childhood, of a range of transferrable life skills to ensure they are capable of facing life’s challenges in a pragmatic and resilient way. The understanding of this framework sees school as an ideal setting to instil an education that meets the real needs of children and adolescents. Thus, the present work focuses on the importance of life skills and on the influence and contribution of school, in particular physical education, for the development of students’ physical, social, emotional and reasoning skills, in order to prepare them to become strong citizens and able to face life’s challenges in a positive and effective way.</p> <p>&nbsp;</p> <p>L’insegnamento delle Life Skills attraverso l’Educazione Fisica Scolastica.</p> <p>L’attuale complessità che caratterizza la società moderna impone sempre più la necessità di guardare alla formazione dei futuri cittadini non solo verso la trasmissione di contenuti didattici disciplinari, ma di attrezzare l’individuo di strumenti di adattamento adeguati al contesto. Le stesse organizzazioni internazionali che si occupano di sviluppo sociale raccomandano ormai da tempo di sostenere e sviluppare, sin dalla prima infanzia, una serie di competenze che rimandano ad abilità trasversali di vita e che rendono l’individuo capace di affrontare in maniera pragmatica e resiliente le sfide che la vita gli riserva. In questo quadro interpretativo la scuola rappresenta il setting ideale dove poter mettere in atto una formazione che risponda a pieno ai reali bisogni dei bambini e dei ragazzi. Il presente lavoro si concentra, pertanto, sull’importanza dell’educazione alle life skills e sul contributo offerto dalla scuola ed in particolare dall’educazione fisica per lo sviluppo delle capacità sociali, emotive e di pensiero negli studenti, al fine di preparare i giovani a diventare cittadini dinamici in grado di affrontare in maniera positiva e adattiva le sfide della vita di tutti i giorni.</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> 2022-12-31T15:16:37+00:00 Copyright (c) 2022 Francesca Latino https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13584 The authentic assessment of educational actions: backward design and promotion of life skills 2023-01-09T13:10:51+00:00 Vincenzo Nunzio Scalcione vincenzo.scalcione@unibas.it <p>The processes of change that affect today's training system require a planning commitment aimed at finding flexible and, at the same time, effective answers. A training approach, oriented towards design models capable of proceeding with the assessment of performance, appears to be the element that defines authentic assessment. According to the methods of intervention estimated by Grant Wiggins and Jay McTighe, a methodology is proposed that starts from some assessment choices, intervening on the definition of the same methods of didactic planning, according to the tool of understanding by Design. The aim is to promote a lasting understanding, acquire skills for life, achieve the so-called promotion of an authentic assessment, a perspective within which the assessment aims to involve the student through real-life tasks. In the present discussion we have therefore proceeded to define the intervention framework of such an approach, proposing the examination of the theoretical references and design models, within a design intervention carried out in the school.</p> <p>&nbsp;</p> <p>La valutazione autentica delle azioni educative: progettazione a ritroso e promozione delle competenze per la vita.</p> <p>I processi di cambiamento che investono il sistema formativo odierno necessitano di un impegno progettuale finalizzato alla ricerca di risposte flessibili ed, al contempo, efficaci. Un approccio formativo, orientato verso modelli progettuali in grado di procedere all’accertamento delle prestazioni risulta essere l’elemento che definisce la valutazione autentica. Secondo le modalità di intervento preventivate da Grant Wiggins e Jay McTighe, viene proposta una metodologia che muove da alcune scelte valutative, intervenendo sulla definizione delle stesse modalità della progettazione didattica, secondo lo strumento dell’understanding by Design. Il fine risulta quello di promuovere una comprensione durevole, acquisire competenze per la vita, conseguire la cosiddetta promozione di un authentic assessment, una prospettiva, all’interno della quale, la valutazione mira a coinvolgere l’alunno attraverso compiti di realtà. Nella presente trattazione si è quindi proceduto a definire il quadro di intervento di un simile approccio, proponendo la disamina dei riferimenti teorici e dei modelli progettuali, all’interno di una attività didattica realizzata nella scuola.</p> 2022-12-31T15:29:24+00:00 Copyright (c) 2022 Vincenzo Nunzio Scalcione https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13590 Emergency teaching compared: collaboration and technology training for resilience development in teachers 2023-01-09T13:10:41+00:00 Laura Pellizzer laura.pellizzer@phd.unipd.it Ottavia Trevisan ottavia.trevisan@unipd.it Marina De Rossi marina.derossi@unipd.it <p>The aim of the present study is to reflect on the experiences of emergency didactics, distance education (DAD) and digitally integrated education (DDI), of primary school teachers on a regional scale (Veneto), in terms of resilience display. Several teachers answered an online questionnaire at two points in time: at the time of DaD (spring 2020 – N=494) and when DDI became more widespread (winter 2021-2022 – N=620). The participants showed resilience when facing the Covid-19 crisis: the school system resisted, albeit mostly by implementing traditional teaching set-ups, especially through DaD. Two protective factors for resilience were explored: collaboration and technological training. Their impact as protective factors on the development of teachers’ resilience proved not decisive, although slight improvements are noted between the two survey datasets.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Didattiche emergenziali a confronto: collaborazione e formazione tecnologica per lo sviluppo di resilienza negli insegnanti.</p> <p>L’obiettivo del presente studio è quello di offrire una rilettura sulle esperienze di didattica emergenziale, Didattica a Distanza (DAD) e Didattica Digitale Integrata (DDI), vissute da insegnanti di scuola primaria su scala regionale (Veneto) in chiave di manifestazione di capacità di resilienza. Svariati insegnanti hanno risposto ad un questionario online in due momenti: al tempo della DaD (primavera 2020 – N=494) e quando la DDI si è diffusa maggiormente (inverno 2021-2022 – N=620). I partecipanti hanno manifestato capacità di resilienza di fronte alla crisi Covid-19: il sistema scuola è resistito, seppur implementando assetti didattici di tipo tradizionale, specie in DaD. Si sono approfonditi due fattori protettivi per la resilienza: la collaborazione e la formazione tecnologica. Rispetto al loro impatto sullo sviluppo delle capacità di resilienza degli insegnanti, sebbene si notino deboli miglioramenti tra le due rilevazioni, i dati mostrano che essi non possono essere considerati fattori protettivi particolarmente determinanti.</p> 2022-12-31T15:43:00+00:00 Copyright (c) 2022 Laura Pellizzer, Ottavia Trevisan, Marina De Rossi https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13754 Documenting as a tool for listening to the educational world, between past and future 2023-01-09T13:10:30+00:00 Lorenzo Calistri l.calistri@indire.it Beatrice Miotti b.miotti@indire.it Maria Teresa Sagri t.sagri@indire.it <p>The crisis situation that arose following the Covid-19 emergency gave a decisive impetus to the development of the technological and methodological knowledge that plays a fundamental role in the world of education today and highlighted the urgency of a general rethinking of current teaching and organisational practices. For this to be possible, it is necessary to solicit the sharing of innovative practices, making explicit the knowledge that<br>the school possesses and making its processes transferable. In this contribution we will delve into the study of transformation processes in the educational world and, in parallel, the ways to document them with the aim of sharing transferable organisational solutions among peers, in order to promote, through creative imitation processes, sustainable innovation processes.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Documentare come strumento di ascolto del mondo della scuola, tra passato e futuro.</p> <p>La situazione di crisi nata in seguito alla emergenza Covid-19, ha dato un impulso decisivo per lo sviluppo di quelle conoscenze tecnologiche e metodologiche che giocano, oggi, un ruolo fondamentale nel mondo dell’educazione ed ha messo in luce tutta l’urgenza di un generale ripensamento sulle pratiche didattiche e organizzative in atto. Affinché questo sia possibile è necessario sollecitare la condivisione di pratiche innovative esplicitando il<br>sapere che la scuola possiede e rendendone trasferibili i processi. In questo contributo andremo ad approfondire lo studio dei processi di trasformazione del mondo educativo e, parallelamente, le modalità per documentarli con il fine di condividere tra pari soluzioni organizzative trasferibili, per promuovere, attraverso processi di imitazione creativa, processi di innovazione sostenibili.</p> 2022-12-31T15:51:17+00:00 Copyright (c) 2022 Lorenzo Calistri, Beatrice Miotti, Maria Teresa Sagri https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13630 The body between movement and virtual reality: the Just Dance game and the improvement of the ability to coordinate balance 2023-01-09T13:10:19+00:00 Antonio Ascione antonio.ascione@uniba.it <p>Educational games have had a significant impact on the organization of the sense of many social practices: they motivate and maintain attention in various contexts, the information they convey is made accessible to a large number of users, the forms of literacy they allow are multiple. The educational challenge of the digital era of educational games is that of engaging and promote effective learning, even in early and early childhood contexts. This contribution, based on the findings of an experimental educational protocol of motor education in kindergarten and through the observation of digital parenting practices, explore the relationships between the use of Just Dance Game and the improvement of children’s coordinating skills. The improvement of balance competence is demonstrated.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Il corpo tra movimento e realtà virtuale: il gioco Just Dance e il miglioramento delle abilità coordinative dell’equilibrio.</p> <p>I giochi educativi hanno avuto notevole impatto nell’organizzazione del senso di numerose pratiche sociali: essi motivano e mantengono l’attenzione in vari contesti, le informazioni da essi veicolate sono rese accessibili a un numero ampio di fruitori, le forme di alfabetizzazione che essi consentono sono plurime. La sfida educativa dell’era digitale dei giochi educativi è quella di un apprendimento coinvolgente ed efficace, anche in contesti di prima e seconda infanzia. Il presente contributo, a partire dalle risultanze di un protocollo educativo sperimentale di educazione motoria nella scuola dell’infanzia e attraverso l’osservazione delle pratiche di digital parenting, esplora le relazioni tra l’uso del gioco Just Dance e il miglioramento delle capacità coordinative dei bambini. Viene dimostrato il miglioramento della competenza dell’equilibrio.</p> 2022-12-31T16:05:59+00:00 Copyright (c) 2022 Antonio Ascione https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13662 Promote the learning of life skills in primary school through an innovative didactics’ proposal of motor-sports education 2023-01-09T13:10:10+00:00 Davide Di Palma davide.dipalma@uniparthenope.it <p>The research work aims to emphasize the importance of motor and sports education in the training of people, starting from primary school, through the acquisition of life skills. In this regard, this work proposes an experimental motor education program to be developed in just 20 hours in primary schools, with the aim of increasing the educational level of young students in five key thematic area useful for stimulating the learning of the main life skills. The research methodology is based on an empirical approach, in line with several studies in the pedagogical field, which allows to observe and evaluate in detail the progress made by the students from the motor, social-relational and educational point of view. The results are measured by creating an evaluation protocol that is applied both before and after the administration of the experimental project. The research carried out fulfills the initial research purpose and it is the basis for future studies in the field of educational sciences aimed at the growth of the individual through a suitable institutional and didactic restructuring of motor and sport education in the school system.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Promuovere l’apprendimento delle life skills nella scuola primaria attraverso una proposta didattica innovativa di educazione motorio-sportiva.</p> <p>Il lavoro di ricerca ha lo scopo di sottolineare l’importanza dell’educazione motoria e sportiva nella formazione delle persone, a partire dalla scuola primaria, attraverso l’acquisizione delle life skills. A tal proposito, questo lavoro propone un programma sperimentale di educazione motoria da sviluppare in sole 20 ore nelle scuole primarie, con l’obiettivo di aumentare il livello di istruzione dei giovani studenti in cinque aree educative utili a stimolare l’apprendimento delle principali life skills. La metodologia di ricerca si basa su un approccio empirico e osservativo, in linea con i principali studi in ambito pedagogico, che permette di analizzare nel dettaglio i progressi compiuti dagli studenti dal punto di vista motorio, socio-relazionale ed educativo. I risultati vengono misurati attraverso la realizzazione di un protocollo di valutazione che viene applicato nella fase precedente e successiva alla somministrazione del progetto sperimentale. La ricerca soddisfa lo scopo di ricerca iniziale, ed è la base per futuri studi nel campo delle scienze della formazione volti alla crescita dell’individuo attraverso una adeguata ristrutturazione istituzionale e didattica dell’educazione motoria e sportiva nel sistema scolastico.</p> 2022-12-31T16:10:33+00:00 Copyright (c) 2022 Davide Di Palma https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13760 Life skills and inclusive processes: the playful-musical laboratory between teacher training and teaching practice 2023-01-09T13:09:48+00:00 Emiliano De Mutiis emiliano.demutiis@unier.it Gianluca Amatori gianluca.amatori@unier.it <p style="font-weight: 400;">Life skills are increasingly essential to effectively face the human and digital transitions that our time imposes on us. Among all areas, school certainly represents an ideal environment for learning them, having always played a central role in the development of socialization and collaboration processes. The present study aims to offer a theoretical framework and a possible application example based on the convergence of four components capable of stimulating these transversal skills in different ways: music, digital technologies, playful approach, laboratory teaching. Thanks to the use of digital technologies and Ableton Live software, we will analyze how pupils can learn the basic principles of musical composition through improvisation, within a playful and cooperative context. By offering a convergence of all these components in a single format, the specialization course for educational support activities for pupils with disabilities is the ideal starting point for the teacher to equip himself with this multi-perspective view.</p> <p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p> <p style="font-weight: 400;">Life skills e processi inclusivi: il laboratorio ludico-musicale tra formazione docenti e pratica didattica.</p> <p style="font-weight: 400;">Le life skills sono sempre più indispensabili per affrontare efficacemente le transizioni umane e digitali che il nostro tempo ci impone. Tra tutti gli ambiti, la scuola rappresenta sicuramente un ambiente ideale per il loro apprendimento, avendo da sempre un ruolo centrale nello sviluppo dei processi di socializzazione e collaborazione. Il presente studio vuole offrire una cornice teorica e un possibile esempio applicativo basati sulla convergenza di quattro componenti in grado di sollecitare in modi diversi tali competenze trasversali: musica, tecnologie digitali, approccio ludico, didattica laboratoriale. Grazie all’utilizzo di tecnologie digitali e del software Ableton Live, si analizzerà come gli alunni possano apprendere i principi base della composizione musicale attraverso l’improvvisazione, all’interno di un contesto ludico e cooperativo. Offrendo una convergenza di tutte queste componenti in un unico format, il corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità si pone come luogo di partenza ideale per il docente per dotarsi di tale sguardo multi prospettico.</p> 2022-12-31T16:17:12+00:00 Copyright (c) 2022 Emiliano De Mutiis, Gianluca Amatori https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13574 Service-Learning for the interprofessional development of school-community partnership in the LifeComp framework 2023-01-09T13:09:39+00:00 Patrizia Lotti p.lotti@indire.it Lorenza Orlandini l.orlandini@indire.it <p>The paper presents a reflection on the LifeComp framework within the planning activities of Service-Learning projects carried out in mixed teams composed of teaching staff and educators from the non-profit sector. By considering the theme of interprofessionality as a central field of the development of the teaching profession within the educational scenarios generated by the pandemic, by national and international indications, the research focuses on the identification of the competences of the LifeComp framework present in the narratives produced by teachers and educators during the first phase of the project. Using service learning is functional to enable the teachers and educators involved to adopt an attitude of research and openness towards the other; at the same time, it is an approach that can provide a methodological framework for designing student-centred interventions and school-territory collaboration that simultaneously develop cognitive and educational skills.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Il Service-Learning per lo sviluppo interprofessionale della collaborazione scuola-territorio nel quadro del LifeComp.</p> <p>Il paper presenta una riflessione sul framework LifeComp all’interno delle attività di progettazione di percorsi di Service Learning realizzate in equipe miste, composte da personale docente ed educatori del terzo settore. Considerando centrale il tema dell’interprofessionalità come ambito dello sviluppo della professione docente all’interno degli scenari educativi determinati dalla pandemia, dalle indicazioni nazionali e internazionali, la ricerca si focalizza sull’individuazione delle competenze del framework LifeComp presenti nelle narrazioni prodotte da docenti ed educatori nel corso della prima fase di avvio del percorso. L’apprendimento servizio è funzionale ad attivare nei docenti e negli educatori un atteggiamento di ricerca e apertura verso l’altro; allo stesso tempo è un approccio in grado di fornire una cornice metodologica per la progettazione di interventi centrati sullo studente e sulla collaborazione scuola-territorio che sviluppano contemporaneamente competenze di tipo cognitivo ed educativo.</p> 2022-12-31T17:13:33+00:00 Copyright (c) 2022 Patrizia Lotti, Lorenza Orlandini https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13586 Learning to learn as life skills. The representation of Civil Service volunteers in a local context 2023-01-09T13:09:31+00:00 Claudio Pignalberi claudio.pignalberi@uniroma3.it <p>The relationship between learning/training has always been characterized by an undisputed complexity and marked by the plurality of adult dimensions, the multiplicity of relationship and communication situations, and the plurality and diversity of the contexts in which people live and with which they must deal. In this perspective, there is a formative interpretation of the concept of learning to learn, which is part of the eight European competencies, understood as the acquisition and self-awareness of personal learning processes. The paper, therefore, aims to present the role of the Third Sector as a reference context of the Italian lifelong learning system from the results of a research on universal civil service (UCC) in a local context.</p> <p>&nbsp;</p> <p>L’apprendere ad apprendere come life skills. La rappresentazione dei volontari del Servizio Civile in un contesto locale.</p> <p>Il rapporto fra apprendimento/formazione è sempre stato caratterizzato da una indiscussa complessità e contrassegnata dalla pluralità delle dimensioni adulte, dalla molteplicità delle situazioni di relazione e di comunicazione, dalla pluralità e diversità dei contesti nei quali le persone vivono e con cui si devono confrontare. In questa prospettiva si pone un’interpretazione formativa del concetto dell’apprendere ad apprendere, che rientra tra le otto competenze europee, inteso come l’acquisizione e l’autoconsapevolezza dei processi di apprendimento personali. Il contributo, pertanto, intende presentare il ruolo del Terzo Settore quale contesto di riferimento del sistema italiano di apprendimento permanente a partire dai risultati di una ricerca sul servizio civile universale (SCU) in un contesto locale.</p> 2022-12-31T17:18:41+00:00 Copyright (c) 2022 Claudio Pignalberi https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13614 Connections between internship and professional identity in educational professions training: a narrative review. 2023-01-09T13:09:25+00:00 Roberta Bertoli roberta.bertoli@unipr.it <p>Today’s society at the Italian and European levels is subject to rapid and continuous change, and those who are part of it must acquire the necessary tools and skills to cope with it and to be active builders of their own personal and professional life projects. The curricular internship is proposed as a device for learning about and experiencing the circularity between theory and practice, which is fundamental to the construction of the professional identity of educators and pedagogues. The literature review presented here aims to highlight the close connection between internship and professional identity in the initial training of the educational professions.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Connessioni tra tirocinio e identità professionale nella formazione delle professioni educative: una rassegna narrativa.</p> <p>La società attuale a livello italiano ed europeo è soggetta a veloci e continui cambiamenti e coloro che ne fanno parte devono acquisire gli strumenti e le competenze necessari per farvi fronte e per essere attivi costruttori del proprio progetto di vita personale e professionale. Il tirocinio curriculare viene proposto come dispositivo per conoscere e sperimentare la circolarità tra teoria e pratica, fondamentale per la costruzione dell’identità professionale di educatori e pedagogisti. La rassegna letteraria qui presentata mira a mettere in luce la stretta connessione tra il tirocinio e l’identità professionale nella formazione iniziale delle professioni educative.</p> 2022-12-31T17:23:25+00:00 Copyright (c) 2022 Roberta Bertoli https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13618 Re-imagining the post-pandemic future: an activity to implement the emotional skills of university students 2023-01-09T13:12:22+00:00 Marianna Capo marianna.capo888m@gmail.com <p>In the academic year 2021/2022, the SPO Department of the Centro di Ateneo Sinapsi of the Federico II University of Naples has set up interactive employability laboratories in some three-year bachelor’s and Master’s degree programs to assess students’ potential at the end of their studies. The aim of this paper, starting from a first accurate statistical elaboration of the questionnaires AVO and BdC, is to present some of the experimental laboratory activities aimed at helping students in the processes of self-expression and emotion regulation. The results showed a substantial lack of non-cognitive skills related to the emotionality domain, which is instead considered fundamental to employability, and the positive impact of the SPO labs on improving students’ transversal skills and internal employability potential.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Re-immaginare il futuro nel post pandemia: un'attività per implementare le competenze emotive degli studenti universitari.</p> <p>Nell’anno accademico 2021/2022, la sezione SPO del Centro di Ateneo Sinapsi dell’Università Federico II di Napoli, ha realizzato, presso alcuni corsi di laurea triennale e magistrale, laboratori interattivi per la Promozione dell’occupabilità con l’obiettivo di valutare il potenziale di occupabilità degli studenti al termine del percorso di studi. Scopo di questo lavoro è presentare a partire da una prima accurata elaborazione statistica dei questionari AVO e BdC alcune delle attività laboratoriali sperimentali finalizzate a sostenere gli studenti nei processi di auto-promozione del sé e di regolazione delle emozioni. Dai risultati è emersa una forte carenza delle capacità non cognitive legate alla sfera dell’emotività, considerate invece fondamentali per l’occupabilità, e il positivo impatto dei laboratori SPO nell’incrementare le competenze trasversali ed il potenziale interno di occupabilità degli studenti.</p> 2022-12-31T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Marianna Capo https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13631 Learn as you walk. The role of physical activity in the development of life skills 2023-01-09T13:09:18+00:00 Martina Petrini martina.petrini@unich.it <p style="font-weight: 400;">The aim of this article is to analyse the educational potential of the many forms of walking, specifically investigating the role that this form of movement can play in the development of life skills. Walking is not only the simplest and most spontaneous way that human beings have to move from one place to another, but it is an action that can take on a series of meanings from both an anthropological-philosophical and a pedagogical point of view. Indeed, walking is one of the most accessible and cost-effective physical activities, a slow and alternative type of travel, a form of sustainable mobility, and an original means to facilitate learning. This paper, by referring to some experimental projects that focus on various ways of walking, will attempt to explore the specific value that each of them may have in the person’s educational and self-developmental process.</p> <p style="font-weight: 400;">&nbsp;</p> <p style="font-weight: 400;">Apprendere camminando. Il ruolo dell’attività motoria nello sviluppo delle life skills.</p> <p style="font-weight: 400;">L’articolo si pone l’obiettivo di analizzare le potenzialità formativo-educative delle molteplici declinazioni del cammino, approfondendo nello specifico il ruolo che tale forma di movimento può avere nello sviluppo delle life skills. Camminare non è solamente il modo più semplice e spontaneo che l’uomo ha per spostarsi da un luogo ad un altro, bensì è un’azione che può assumere una serie di significati sia da un punto di vista antropologico-filosofico che pedagogico. Il cammino si configura, infatti, come una delle attività motorie più accessibili ed economiche, come lenta ed alternativa tipologia di viaggio, come forma di mobilità sostenibile, come un originale dispositivo per agevolare l’apprendimento. Il presente contributo, facendo riferimento ad alcuni progetti sperimentali incentrati sui variegati modi di camminare, cercherà di esplorare il valore specifico che ognuno di essi può avere nel processo formativo ed autoformativo della persona.</p> 2022-12-31T17:34:04+00:00 Copyright (c) 2022 Martina Petrini https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13633 Physical exercise and Alexithymia: risk or benefit? 2023-01-09T13:09:12+00:00 Marianna Liparoti marianna.liparoti@gmail.com <p>Physical activity is involved in increasing health potential. However, in sports practice a state of well-being may depend on the management of emotions. The purpose of the present study was to analyse the relationship between the type of exercise and alexithymia. Three groups of people were analyzed for the study: triathlon practitioners, people practicing Tai Chi, and sedentary people. All participants were assessed for both physical activity level and alexithymia. The results show that more athletes with alexithymia practice high-intensity exercise. Thus, there seems to be an association between alexithymia and exercise addiction. Through competitive exercise, athletes can overcome difficult challenges by employing cognitive resources on external factors, without focusing attention inward. A question emerges from this study: is alexithymia a determining factor in choosing a specific type of physical activity, or could alexithymia be triggered by overtraining? This aspect could be investigated in future studies, which could further investigate the relationship between the choice orientation of a specific sport and alexithymia.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Esercizio fisico e Alessitimia: rischio o beneficio?</p> <p>L’attività fisica è coinvolta nell’aumento del potenziale di salute. Tuttavia, nella pratica sportiva uno stato di benessere può dipendere dalla gestione delle emozioni. Lo scopo del presente studio è stato quello di analizzare la relazione tra il tipo di esercizio fisico e l’alessitimia. Per lo studio sono stati analizzati tre gruppi di persone: praticanti di triathlon, persone che praticano il Tai Chi e persone sedentarie. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a una valutazione sia del livello di attività fisica che dell’alessitimia. I risultati mostrano che un maggior numero di atleti con alessitimia pratica esercizi ad alta intensità. Sembra quindi esistere un’associazione tra alessitimia e dipendenza da esercizio fisico. Attraverso l’esercizio agonistico, gli atleti possono superare sfide difficili impiegando le risorse cognitive su fattori esterni, senza focalizzare l’attenzione verso l’interno. Da questo studio emerge una domanda: l’alessitimia è un fattore determinante nella scelta di uno specifico tipo di attività fisica, oppure l’alessitimia potrebbe essere innescata dal sovrallenamento? Questo aspetto potrebbe essere indagato in studi futuri, che potrebbero approfondire la relazione tra l’orientamento alla scelta di uno sport specifico e l’alessitimia.</p> 2022-12-31T18:04:48+00:00 Copyright (c) 2022 Marianna Liparoti https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13763 Digital skills between soft and hard. The Media Educator among critical issues and opportunities 2023-01-09T13:08:59+00:00 Maria Luisa Iavarone marisaiavarone@gmail.com Luigi Aruta luigi.aruta.chinesiologo@gmail.com <p>This era is marked by a profound mutation in the forms and expression of human life that reflects a substantial alteration of the traditional coordinates of space and time, axes of thought con-fused into a third dimension imposed by the digital environment: immediacy. This transition implies a reflection on educational potential of technologies in response to contemporary emergencies and fragilities. Therefore, in this historical-cultural context, it might be appropriate to rethink digital skills no longer as hard skills, i.e., as mere technical-computational skills, but as soft skills, i.e., cognitive-operational skills, , indispensable for inhabiting in onlife era. Hence, the need to have Media Educators with a strong educative and cultural, as well as technological, identity, who know how to operate especially in the non-formal and informal sphere, in the third sector and in the territories of risk, moving effectively and efficiently, between criticalities and opportunities, in the living platforms of digital, a potential place for the development of digital soft skills.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Le digital skills tra soft e hard. L’Educatore Mediale tra criticità e opportunità.</p> <p>L’epoca che viviamo sembra attraversata da una profonda mutazione nelle forme e nell’espressione della vita umana che riflettono una sostanziale alterazione delle coordinate tradizionali di spazio e tempo, assi del pensiero con-fusi in una terza dimensione imposta dall’ambiente digitale: l’istantaneità. Questa transizione implica una riflessione circa le potenzialità educative delle tecnologie in risposta alle emergenze e alle fragilità contemporanee. Quindi, in questo contesto storico-culturale, potrebbe essere opportuno ripensare le competenze digitali non più come hard skills, ossia come mere abilità di natura tecnico-computazionale, bensì come soft skills, ossia abilità cognitivo-operazionali, indispensabili per abitare in epoca onlife. Di qui, la necessità di disporre di Educatori Mediali con una forte identità educativo-culturale, oltre che tecnologica, che sappiano operare soprattutto in ambito non formale e informale, nel terzo settore e nei territori del rischio, muovendosi con efficacia ed efficienza, tra criticità e opportunità, nelle piattaforme abitative del digitale, potenziale luogo di sviluppo delle digital soft skills.</p> 2022-12-31T18:16:34+00:00 Copyright (c) 2022 Maria Luisa Iavarone, Luigi Aruta https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13114 The development of life skills: between archive and teaching 2023-01-09T13:08:54+00:00 Chiara Patuano chiarapatuano95@gmail.com <p>Being a teacher is a complex and articulated task. The pandemic and the consequent introduction of distance learning in schools, has increased the difficulties of the Italian educational system. Students have lost the opportunity to learn through an involving sensorial, emotional and cognitive experience, while teaching has become even more transmissive, and in other words, mis-educational, mis-instructional and ineffective. This contribution seeks to highlight the importance of an historical reflection as the tool for understanding our own personal identity. A particular focus is given to the Ligurian Archive of People’s Writing (Archivio Ligure della Scrittura Popolare - ALSP), which, in collaboration with the University Museum System (Sistema Museale dell’Ateneo - SMA) of Genoa, aims at bringing the archive closer to the schools by creating and implementing educational paths.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Lo sviluppo delle competenze per la vita: tra archivio e didattica.</p> <p>Essere insegnante è un compito complesso e articolato: la pandemia, con la conseguente attivazione della didattica a distanza, ha acuito le difficoltà del sistema scolastico italiano sottraendo agli studenti la possibilità di imparare attraverso l’esperienza cognitiva, emotiva e sensoriale, rendendo l’insegnamento ancor più trasmissivo e quindi de-formante, dis-educante e de-istruttivo. Questo contributo cerca di mettere in evidenza l’importanza della riflessione storica come strumento di comprensione dell’identità personale. Particolare attenzione verrà data all’Archivio Ligure della Scrittura Popolare (ALSP), che, in collaborazione con il Sistema Museale dell’Ateneo (SMA) dell’Università degli Studi di Genova, si pone l’obiettivo di avvicinare l’archivio al mondo delle scuole attraverso la creazione e la sperimentazione di percorsi didattici.</p> 2022-12-31T18:27:10+00:00 Copyright (c) 2022 Chiara Patuano https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/13634 The role of Executive Functions in people with Autism Spectrum Disorder 2023-01-09T13:08:49+00:00 Roberta Minino roberta.minino90@gmail.com <p>Executive functions involve a set of complex cognitive abilities that have the task of programming and controlling other cognitive functions and modifying them according to circumstances in order to achieve a goal. They thus regulate cognitive processes, behaviour, and the management of emotions. It is now known that all mechanisms managed by executive functions are affected in numerous neurodevelopmental disorders, including Autism Spectrum Disorder. In fact, it presents a variable symptomatology, affecting various cognitive, behavioural, motor and sensory aspects. The aim of this work was to delve into the subject of executive functions, and above all to analyse and explain the close link between executive functions and Autism Spectrum Disorder. Based on previous studies, this work shows a clear link between them. In particular, it appears that Autism Spectrum Disorder presents moderate deficits in all sub-domains of Executive Functions, and in particular visuospatial and inhibition-related Working Memory, and interference control. However, the literature still shows conflicting results, and further studies are needed to thoroughly evaluate the different subdomains of Executive Functions and the different forms of Autism Spectrum Disorder.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Il ruolo delle Funzioni Esecutive in persone con Disturbo dello Spettro Autistico</p> <p>Le funzioni esecutive riguardano un insieme di abilità cognitive complesse il cui compito è quello di programmare e controllare altre funzioni cognitive e modificarle in base alle circostanze, al fine di raggiungere uno scopo. Esse regolano i processi cognitivi, il comportamento, e la gestione delle emozioni. È ormai noto che i meccanismi gestiti dalle funzioni esecutive, sono coinvolte nei disturbi del Neurosviluppo, tra cui il Disturbo dello Spettro Autistico. Infatti esso presenta una sintomatologia che riguarda diversi aspetti cognitivi, comportamentali, motori e sensoriali. L'obiettivo di questo lavoro è stato quello di approfondire l'argomento delle funzioni esecutive, e soprattutto quello di analizzare lo stretto legame che intercorre tra Funzioni Esecutive e Disturbo dello Spettro Autistico. Sulla base di studi precedenti, questo lavora evidenza un chiaro legame tra di essi. In particolare, il Disturbo dello Spettro Autistico presenta dei deficit moderati in tutti i sottodomini delle Funzioni Esecutive, ed in particolare della Memoria di Lavoro Visuo-Spaziale e quella legata al Controllo delle Interferenze. Tuttavia la letteratura mostra ancora risultati contrastanti, e necessita di ulteriori approfondimenti che vadano ad indagare i diversi sottodomini delle funzioni esecutive e le diverse forme di Disturbo dello Spettro Autistico.</p> 2022-12-31T18:37:26+00:00 Copyright (c) 2022 Roberta Minino