https://oaj.fupress.net/index.php/formare/issue/feed Form@re - Open Journal per la formazione in rete 2020-05-14T12:48:04+00:00 Paolo Federighi paolo.federighi@unifi.it Open Journal Systems <p><em>Form@re</em> è un periodico quadrimestrale che si propone di raccogliere&nbsp;ricerche ed esperienze didattiche, in particolare sui seguenti&nbsp;argomenti: ricerca educativa fondata su evidenza, principi e metodi&nbsp;dell’'istruzione, innovazione della scuola, tecnologie&nbsp;nell’'insegnamento e apprendimento, media education, didattica e inclusione, didattiche disciplinari, competenze di base e trasversali,&nbsp;e-learning, knowledge management, lifelong learning.</p> <p>Nel 2013 <em>Form@re</em> è stato ceduto dalla casa editrice Erickson al&nbsp;Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università&nbsp;di Firenze.<br><em>Form@re</em> è rivista scientifica di Classe A per il settore concorsuale 11/D2, secondo la classificazione ANVUR.</p> https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8558 Learning assessment in higher education: actual challenges and research perspectives 2020-05-14T12:44:30+00:00 Cristina Coggi cristina.coggi@unito.it <p>La valutazione degli apprendimenti in università: sfide attuali e prospettive di ricerca</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8366 Teacher training in Higher Education to improve learning assessment: theoretical issues and research outcomes 2020-05-14T12:44:35+00:00 Cristina Coggi cristina.coggi@unito.it Paola Ricchiardi paola.ricchiardi@unito.it <p>In recent decades, University has undergone various changes, in relation to the purposes, functions and targets of its actions, and has called to transit from a cultural transmission, centred on content and dedicated to the few, to a mass education, aimed at promoting significant learning and skills as much as possible. These innovations must be followed by as many important transformations in methods and tools adopted by the professors in both teaching and evaluation. Because university teachers are able to review concepts and practices according to the new functions attributed to University, appropriate training courses should be organized. We present the emerging issues in this regard, in particular by focusing on the problematic aspects of the evaluation. We therefore describe the intervention carried out about this topic by the University of Turin (IRIDI Project) and we take into account the main results obtained.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Formare i docenti universitari alla valutazione degli apprendimenti: istanze teoriche ed esiti di ricerca</h3> <p>Negli ultimi decenni l’università è stata oggetto di numerosi cambiamenti, in relazione agli scopi, alle funzioni, e ai destinatari delle sue azioni, ed è stata chiamata a transitare, da una trasmissione culturale, centrata sui contenuti, dedicata a pochi, ad una formazione di massa, volta a promuovere apprendimenti significativi e competenze quanto più possibile. A queste innovazioni devono seguire altrettante importanti trasformazioni dei metodi e degli strumenti adottati dai docenti universitari sia nella didattica che nella valutazione. Perché chi insegna sia in grado di rivedere concezioni e pratiche secondo le nuove funzioni attribuite all’università, è opportuno che siano organizzati percorsi adeguati di formazione. Presenteremo le istanze emergenti a tal proposito, in particolare centrandoci sugli aspetti problematici della valutazione. Descriveremo quindi un intervento, realizzato in quest’ambito dall’Università di Torino (Progetto IRIDI) e daremo conto dei principali esiti ottenuti.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8180 To train academics in the use of formative, constructive, transformative assessment of learning 2020-05-14T12:47:14+00:00 Raffaela Tore raffaela.tore@unipd.it Diletta Peretti perettid@unica.it <p>In an employability perspective and to ensure inclusive and quality training, at international level, the professors of the University are working hard through their training to improve the teaching methodologies used in their courses (EUA, 2019; Unesco, 2015). To achieve this objective can contribute the use of evaluation in a formative, constructive and transformative of learning. In this context, the article reports on a training activity experienced by the teaching staff of the University of Cagliari, referring to the module on evaluation during the project Discentia.</p> <h3>&nbsp;</h3> <h3>Formare gli accademici all’uso della valutazione formativa, costruttiva, trasformativa dell’apprendimento</h3> <p>In un’ottica di employability e al fine di garantire una formazione inclusiva e di qualità, a livello internazionale i docenti universitari si stanno impegnando attraverso la propria formazione per migliorare le metodologie didattiche usate nei loro corsi (EUA, 2019; Unesco 2015). A raggiungere questo obiettivo può contribuire l’uso della valutazione in funzione formativa, costruttiva e trasformativa dell’apprendimento. Facendo riferimento a questo contesto l’articolo riporta un’attività di formazione esperita dal personale docente dell’Università di Cagliari riferita al modulo sulla valutazione nell’ambito del progetto Discentia.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8241 Promote Informal Formative Assessment practices in Higher Education: the potential of video analysis as a training tool 2020-05-14T12:46:15+00:00 Lisa O’Keeffe lisa.okeeffe@unisa.edu.au Alessandra Rosa alessandra.rosa3@unibo.it Ira Vannini ira.vannini@unibo.it Bruce White bruce.white@unisa.edu.au <p>This article presents the theoretical and methodological framework, objectives and phases of a project of the University of Bologna aimed at promoting Informal Formative Assessment (IFA) practices in university teaching. The paper has two elements – the first, the use of video analysis in teacher training to develop the skills required for implementing IFA are examined through the University of South Australia example provided. The second – the IFA construct outlined within the project and the related indicator system developed to support university teachers in the systematic observation of videos and in reflection on their teaching practices (validated by an international panel of experts) are presented.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Promuovere pratiche di Informal Formative Assessment all’università: le potenzialità della videoanalisi come strumento di formazione</h3> <p>Il contributo presenta il quadro teorico-metodologico, gli obiettivi e le fasi di un progetto dell’Università di Bologna finalizzato a promuovere pratiche di Informal Formative Assessment (IFA) nella didattica universitaria. L’attenzione è focalizzata in particolare su due aspetti: il primo è relativo alle potenzialità della videoanalisi nella formazione dei docenti – analizzate anche attraverso l’esempio fornito dalla University of South Australia – al fine di promuovere le competenze connesse all’implementazione di pratiche di IFA; il secondo riguarda il costrutto di IFA delineato nell’ambito del progetto e il relativo sistema di indicatori – in corso di validazione da parte di un panel internazionale di esperti – messo a punto per accompagnare i docenti universitari nell’osservazione sistematica dei video e nella riflessione sulle proprie pratiche didattiche.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8271 The professional development of faculty and teaching quality: the peer review as a participatory training method 2020-05-14T12:44:55+00:00 Roberta Piazza r.piazza@unict.it Simona Rizzari simonarizzari@alice.it <p>The quality improvement of the university teaching is crucial for the students’ learning outcomes. However, although the interconnections between the professional development of faculty and the enhancement of student learning is evident, academic professional development has received discontinuous and unsystematic attention. This paper discusses a particular training methodology for teachers, the peer review, analysing assumptions and characteristics of this active method of professional development for university teachers. Based on the possibility of receiving feedbacks from dialogue and interaction between colleagues, it is considered a privileged tool for professional enhancement of faculty and for improving the quality of their teaching practices.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Sviluppo delle competenze professionali e qualità della didattica universitaria: la peer review come formazione partecipata</h3> <p>Il miglioramento della qualità dell’insegnamento universitario è determinante ai fini dei risultati di apprendimento degli studenti. Tuttavia, per quanto sia evidente il nesso tra sviluppo professionale dei docenti e potenziamento dell’apprendimento degli studenti, la formazione e l’aggiornamento dei docenti universitari hanno ricevuto un’attenzione discontinua e non sistematica da parte del mondo accademico. Il presente lavoro intende illustrare una particolare metodologia di formazione per i docenti, la peer review, di cui analizza i presupposti, le caratteristiche e le possibilità di utilizzo quale metodologia attiva di crescita professionale per i docenti universitari. Essa, fondata sulla possibilità di ricevere feedback basati sul dialogo e sull’interazione fra colleghi, è considerata uno strumento privilegiato per lo sviluppo professionale dei docenti universitari e per il miglioramento della qualità della loro azione didattica.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8247 Self-Assessment in the university context: a systematic review 2020-05-14T12:45:50+00:00 Beatrice Doria beatrice.doria1@gmail.com Valentina Grion valentina.grion@unipd.it <p>Assessment is an emerging educational topic and the need to make education a practice aimed at improving university student’s learning is growing. The interest in self-assessment as a lifelong learning strategy is also part of this framework. A systematic review of the literature was conducted in order to investigate self-assessment as a learning strategy in the university context and to understand its real benefits. The obtained evidences highlight the positive aspects and the potential of using self-assessment as a learning strategy for university students.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>L’autovalutazione nel contesto universitario: una revisione sistematica della letteratura</h3> <p>La valutazione risulta un tema emergente in ambito educativo e cresce la necessità di ripensarla come una pratica volta a migliorare l’apprendimento degli studenti universitari. È in tale quadro che si colloca anche l’interesse verso l’autovalutazione come strategia di apprendimento e di lifelong learning. Allo scopo di indagare l’autovalutazione come strategia di apprendimento nel contesto universitario, è stata condotta una revisione sistematica della letteratura con il fine di comprenderne i reali benefici. Le evidenze raggiunte mettono in luce un quadro positivo delle potenzialità di impiego dell’autovalutazione come strategia di apprendimento per gli studenti universitari.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8245 The role of self-assessment of learning in university education. Ideas from field research 2020-05-14T12:46:03+00:00 Roberto Trinchero roberto.trinchero@unito.it <p>The self-assessment of learning is a process that guides the student in the study and allows him to understand how to perform a task, determine the quality of his performance, compare himself with others on the basis of a shared system of quality criteria. Systematically used, self-assessment can be a vehicle for lasting improvement and reflect on the future performance of the student, in his university, human and professional career, allowing him to develop a working method. This article discusses the possibilities related to self-assessment in university education. The article also describes an empirical research, carried out on students of the three-year degree course in Educational Sciences, aimed at probing the perception that students have of the potential inherent in self-assessment, their ways of using it, and the benefits obtainable in terms of predictive ability of the outcome they will get on the exam.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Il ruolo dell’autovalutazione degli apprendimenti nella formazione universitaria. Spunti dalla ricerca sul campo</h3> <p>L’autovalutazione dell’apprendimento è un processo che orienta l’allievo nello studio e gli permette di capire come svolgere un compito, determinare la qualità della propria prestazione, confrontarsi con gli altri sulla base di un sistema condiviso di criteri qualitativi. Utilizzata in modo sistematico l’autovalutazione può essere veicolo di miglioramento durevole e riflettersi sulle prestazioni future dell’allievo, nella sua carriera universitaria, umana e professionale, consentendogli di sviluppare un metodo di lavoro. Il presente articolo discute le possibilità connesse all’autovalutazione nella formazione universitaria. L’articolo descrive anche una ricerca empirica, svolta sugli studenti del corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione, volta a sondare la percezione che gli studenti hanno delle potenzialità insite nell’autovalutazione, i loro modi di utilizzarla, e i benefici ottenibili in termini di capacità previsiva dell’esito che otterranno all’esame.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8250 Learning assessment skills in higher education: students at work 2020-05-14T12:45:22+00:00 Katia Montalbetti katia.montalbetti@unicatt.it Enrico Orizio enrico.orizio1@unicatt.it <p>Moving from teaching to learning paradigm requires serious and courageous work about assessment aspects. Teachers and students have in fact to leave reassuring situations and to accept a margin of risk. The experience <em>Training assessment skill</em> aims to generate educational innovation together with the students by engaging them on three key aspects: judgements, criteria and feedback. This way of doing allows not only to increase the transparency process, satisfying the increasingly pressing demand of accountability by the system, but above all to make assessment a resource for the promotion of deep learning. Process and product data, presented from the students’ perspective, can lead to develop more general reflections on assessment meaning in higher education.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Apprendere le competenze valutative all’università: studenti all’opera</h3> <p>Il passaggio dal paradigma dell’istruzione a quello dell’apprendimento richiede un serio e coraggioso lavoro in campo valutativo. Docenti e studenti sono chiamati a compiere uno sforzo notevole poiché entrambi devono abbandonare situazioni rassicuranti e accettare un margine di rischio. L’esperienza <em>Allenare la competenza valutativa</em> si propone di generare innovazione didattica insieme agli studenti attivandoli su tre aspetti del processo valutativo: la formulazione dei giudizi, la definizione dei criteri e la stesura di feedback di miglioramento. Sottesa vi è l’intenzione non solo di aumentare la trasparenza del processo, soddisfacendo anche alla richiesta sempre più pressante in termini di <em>accountability</em> da parte del sistema, ma soprattutto di rendere la valutazione una risorsa per la promozione di un apprendimento profondo. I dati di processo e quelli di risultato, restituiti privilegiando la prospettiva degli studenti, permettono di sviluppare alcune riflessioni più generali sul senso della valutazione nel contesto universitario.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8339 The effectiveness of peer assessment on students’ performance in higher education. Evidence of an overview of meta-analyses 2020-05-14T12:44:40+00:00 Marta Pellegrini marta.pellegrini@unifi.it <p>The work aims to present and discuss the evidence supporting peer assessment to improve the academic performance of students in higher education by conducting an overview of meta-analyses. Meta-analyses were selected on the basis of the following selection criteria: (i) inclusion of the university context (ii) inclusion of only studies with experimental or quasi-experimental designs; (iii) description of the activities carried out in the control group during the experiment. The results show that peer evaluation has a moderate level of effectiveness on students’ academic performance. Peer assessment strategies with a high level of structure that include students training on evaluation, the use of explicit and quantitative criteria and the mediation of the computer are the key elements to make peer assessment a practice of high effectiveness to enhance students’ performance.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>L’efficacia della valutazione fra pari sulle performance degli studenti universitari. Evidenze di una overview di meta-analisi</h3> <p>Il contributo si propone di presentare e discutere le evidenze a supporto della valutazione fra pari per migliorare le performance accademiche degli studenti universitari attraverso la conduzione di una overview di meta-analisi. Le meta-analisi sono state selezionate sulla base dei seguenti criteri di selezione: (i) inclusione del contesto universitario (ii) inclusione di soli studi con disegni sperimentali e/o quasi-sperimentali; (iii) indicazione delle attività condotte nel gruppo di controllo durante la sperimentazione. I risultati delle due meta-analisi selezionate (Double et al., 2019, Li et al., 2020) mostrano che la valutazione fra pari ha un livello moderato di effetto sulle performance accademiche degli studenti. In particolare emerge che modalità strutturate e sistematiche che includono la formazione degli studenti alla valutazione, l’utilizzo di criteri espliciti e quantitativi, e la mediazione del computer, siano la chiave per rendere la valutazione fra pari una pratica di elevata efficacia per l’apprendimento degli studenti.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8249 Peer assessment practices in an online context: does the group size matter? 2020-05-14T12:45:38+00:00 Chiara Pelati chiarapelati.cp@gmail.com Valentina Grion valentina.grion@unipd.it Lan Li lli@bgsu.edu Anna Serbati anna.serbati@unipd.it <p>The present study examined how group size may impact students’ participation, perceptions, and work quality in an online peer assessment activity. One hundred sixty-three college freshmen were randomly assigned into three conditions that consisted of either 3-student groups, 6-student groups, or 9-student groups. Students reviewed each other’s projects within their groups. Upon receiving peer feedback, students improved their own work. The data analysis suggested that students in bigger groups more actively participated in peer review discussion than students in smaller groups. For students’ perceptions, students’ responses to SCS and IMI questionnaires did not show considerable differences between the three groups. For work quality, it seemed that students in bigger groups outperformed students in smaller groups.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Pratiche di valutazione fra pari in un contesto on line: quale impatto ha la numerosità del gruppo?</h3> <p>Il presente lavoro considera l’impatto della numerosità del gruppo su partecipazione, percezioni e qualità del lavoro degli studenti in attività on line di valutazione fra pari. 163 matricole sono state distribuite, in modo casuale, in gruppi di lavoro da tre, da sei o da nove studenti. Essi hanno esaminato i prodotti dei pari all’interno del proprio gruppo. Dopo aver ricevuto feedback dai pari, gli studenti hanno migliorato il proprio lavoro. L’analisi dei dati ha permesso di rilevare che gli studenti di gruppi più numerosi partecipano più attivamente alla discussione di peer review, rispetto a quelli di gruppi meno numerosi. Non vi sono, invece, differenze significative di risposta ai questionari SCS e IMI. Considerando la qualità del lavoro, si è constatato che gli studenti di gruppi più numerosi ottengono prodotti migliori di quelli di gruppi meno numerosi.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8288 Peer evaluation at university: a comparison between two teaching approaches 2020-05-14T12:44:49+00:00 Alessandra La Marca alessandra.lamarca@unipa.it Valeria Di Martino valeria.dimartino@unict.it Elif Gülbay elif.gulbay@unipa.it <p>In the field of higher education, assessment tools must be renewed and diversified, including specific technologies designed for assessment. This paper aims to enhance the reflection on those teaching practices that are most effective for the integration of new technologies for formative assessment and peer evaluation at university. In particular, we want to check whether the evaluation forms based on the use of the <em>Peergrade</em> platform are more effective in a face-to-face interaction teaching approach rather than on remote interactions between one lesson and the next one. The research is conducted on a sample of 203 students attending the course of Experimental Pedagogy at the University of Palermo and at the University of Catania and it uses a mixed methods research methodology in order to investigate the qualitative and quantitative differences between the two teaching and evaluation approaches.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Valutazione tra pari all’università: due approcci didattici a confronto</h3> <p>Nell’ambito della didattica universitaria occorre rinnovare e diversificare gli strumenti di valutazione includendo sempre più anche tecnologie progettate per la valutazione. Il presente contributo mira a contribuire alla riflessione sulle pratiche didattiche che risultano più efficaci per l’integrazione delle nuove tecnologie per la valutazione formativa e la valutazione tra pari in università. In particolare si vuole verificare se l’utilizzo di tali forme valutative tramite la piattaforma <em>Peergrade</em> sia più efficace in un approccio didattico basato sull’interazione face-to-face o su interazioni a distanza tra una lezione e la successiva. La ricerca, condotta su un campione di 203 studenti frequentanti il corso di Pedagogia Sperimentale dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Università degli Studi di Catania, utilizza una metodologia di ricerca mixed methods per indagare le differenze qualitative e quantitative tra i due approcci didattici e valutativi.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8257 Professor’s performance and the connection with teaching self-efficacy and evaluation 2020-05-14T12:45:17+00:00 Federica Emanuel federica.emanuel@unito.it Claudio Giovanni Cortese claudio.cortese@unito.it <p>This paper presents a reflection on the topic of the university professor’s performance. A model (SFERA) is described, it allows to evaluate the professor’s performance; moreover, descriptive data and correlations show the relationship among the model’s dimensions (synchrony, strengths, energy, rhythm and activation) and the perceived teaching self-efficacy and the representations of evaluation. It emerged the importance of training program and the usefulness of helping professors reflect on their performance and on the possible improvements to be taken to support student learning and successful teaching. Results also suggest starting training experiences that permit the university professor to reflect on his/her performance in the classroom and during the exams, helping him/her to identify the appropriate strategies to improve and to face the challenges of one’s role, through transformative learning.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>La prestazione del docente universitario e i suoi legami con l’autoefficacia didattica e la valutazione</h3> <p>Il contributo presenta una riflessione sul tema della prestazione lavorativa del docente universitario. Viene illustrato un modello (SFERA) che permette di valutare la prestazione del docente universitario; inoltre sono presentati alcuni dati descrittivi e correlazioni che mostrano i legami delle dimensioni del modello (Sincronia, punti di Forza, Energia, Ritmo e Attivazione) con le percezioni di autoefficacia didattica e le rappresentazioni della valutazione. Emerge l’importanza di percorsi di formazione sul tema e l’utilità di aiutare i docenti a riflettere sulla propria prestazione e sui possibili miglioramenti da adottare per sostenere l’apprendimento degli studenti e la riuscita didattica. I risultati suggeriscono inoltre di avviare esperienze formative che consentano al docente di riflettere sulla propria prestazione in aula e durante gli esami, aiutandolo a individuare le strategie adeguate per migliorarsi e per far fronte alle sfide del proprio ruolo, attraverso un apprendimento trasformativo.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8264 Assessing digital competence: a review of assessment practices in Primary Teacher Education degree programs 2020-05-14T12:45:00+00:00 Rosanna Tammaro rtammaro@unisa.it Iolanda Sara Iannotta iiannotta@unisa.it Silvia Zanazzi szanazzi@unisa.it <p>In Primary Teacher Education degree programs, the educational technology laboratories aim to develop future teachers’ digital competence. The article proposes a reflection on assessment of digital competence, based on an exploratory review of the practices adopted by 19 professors in 14 Italian universities.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Valutare la competenza digitale: una ricognizione sulle pratiche in uso nei corsi di Scienze della Formazione Primaria</h3> <p>Nei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria, i laboratori di tecnologie per la didattica hanno l’obiettivo di sviluppare la competenza digitale dei futuri insegnanti. Il contributo propone una riflessione sulla valutazione della competenza digitale a partire da una indagine esplorativa sulle pratiche adottate da 19 docenti in 14 atenei italiani.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8188 Collaborating online to learn: the university students’ experience in a laboratory on pedagogical design 2020-05-14T12:46:57+00:00 Giuseppe Carmelo Pillera giuseppe.pillera@unict.it <p>In the context of a department and a university characterized by important rates of non-traditional students, this paper presents some outcomes of the experimentation of an online collaborative laboratory about pedagogical design. In a constructivist perspective aimed at evaluating the learning context, the data collected through questionnaires filled by students and the main associations between variables are observed, analysed and discussed, looking for guidelines to effectively implement virtual learning communities.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Collaborare online per apprendere: l’esperienza di studenti universitari in un laboratorio di progettazione pedagogica</h3> <p>Nel contesto di un dipartimento e di un ateneo caratterizzato da importanti tassi di non frequentanti e fuoricorso, il contributo presenta alcuni esiti della sperimentazione di un laboratorio collaborativo online di progettazione pedagogica. In un’ottica costruttivista finalizzata alla valutazione del contesto formativo, vengono osservati, analizzati e discussi i dati raccolti in questionari compilati dagli studenti e le principali associazioni tra variabili, alla ricerca di orientamenti per guidare efficacemente la costruzione di comunità di apprendimento virtuali.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8233 Design and assessment of flipped instruction: A study of student learning and perceptions in higher education 2020-05-14T12:46:45+00:00 Silvia Gasparini nerone30@libero.it <p>Flipped-type classrooms represent an instructional model which is generally acknowledged as promoting learner engagement and autonomy. However, when flipped courses are not redesigned according to constructivist principles and innovative evaluation practices are not adopted, there is the risk that motivation and learning results are lower than expected. The purpose of this study was to compare: (i) class attendances, (ii) students’ overall performance results, and (iii) students’ perceptions with respect to two differently designed flipped-type Italian writing modules in two sets of Erasmus students. Whereas the control group followed the lessons in a traditional flipped mode, students in the experimental group were given precise deliveries about the activities to be carried out of class, carried out group activities during the lessons and were subject to in-class formative assessment. The results showed that the experimental group class attendance and scores in a final writing assignment were higher than the control group. In addition, their perceptions on the effectiveness of learning were more positive than those of the control group.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Progettazione e valutazione dell’aula capovolta: uno studio sull’apprendimento e sulle percezioni nel contesto universitario</h3> <p>Le classi capovolte rappresentano un modello didattico che favorisce il coinvolgimento e l’autonomia degli studenti. Tuttavia, soprattutto quando i corsi non vengono riprogettati secondo principi costruttivistici e non vengono adottate pratiche di valutazione innovative, c’è il rischio che i risultati in termini di motivazione e apprendimento siano inferiori alle aspettative. Lo scopo di questo studio è di confrontare: (i) la frequenza, (ii) i livelli complessivi di performance, e (iii) le percezioni degli studenti rispetto a un modulo di scrittura in lingua italiana destinato a studenti Erasmus. Mentre il gruppo di controllo seguiva le lezioni in una modalità di classe capovolta più tradizionale, gli studenti del gruppo sperimentale ricevevano consegne precise sulle attività da svolgere prima delle lezioni, imparavano in gruppo durante le lezioni ed erano soggetti a valutazione formativa in classe. I risultati dimostrano che per gli studenti istruiti nell’ambiente di apprendimento potenziato, la frequenza e i punteggi nella prova finale di scrittura erano più alti del gruppo di controllo. Inoltre, le loro percezioni sull’efficacia dell’apprendimento erano più positive.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8258 Assessment of motor skills in prospective support teachers for a barrier-free school 2020-05-14T12:45:10+00:00 Rosa Sgambelluri rosa.sgambelluri@unirc.it Alessandra M. Straniero alessandra.straniero@unical.it Antonella Valenti antonella.valenti@unical.it <p>Starting from an analysis of the perceptual dynamics and the representations that are activated in front of a body with disabilities, and from a necessary crisis of mental schemes that can produce stereotyping, categorization and labeling, the paper reflects on the ways of valorizing the motor skills in an inclusive sense of support teachers in training, traditionally excluded from the <em>learning assessment</em>, starting from the activity carried out during the laboratory of Methods and Didactics of Motor Activities organized within the Specialization Course for support activities of the University of Reggio Calabria Mediterranea in the academic year 2018-2019.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Valutazione delle conoscenze motorie nei futuri insegnanti di sostegno per una scuola senza barriere</h3> <p>A partire da un’analisi delle dinamiche percettive e delle rappresentazioni che si attivano dinanzi a un corpo con disabilità, e da una necessaria messa in crisi di schemi mentali che possono produrre sterotipizzazioni, categorizzazioni ed etichettature, il presente contributo riflette sulle modalità di valorizzazione delle conoscenze motorie in senso inclusivo degli insegnanti di sostegno in formazione, tradizionalmente escluse dal <em>learning assessment</em>, a partire dall’attività svolta durante il laboratorio di Metodi e Didattiche delle Attività Motorie organizzato nell’ambito del Corso di specializzazione per le attività di sostegno dell’Università degli Studi di Reggio Calabria Mediterranea nell’a.a. 2018-2019.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8336 Students’ view about university assessment 2020-05-14T12:44:45+00:00 Giuseppe Filippo Dettori fdettori@uniss.it <p>The student’s perspectives have not always been fully enhanced in the evaluation of university teaching processes, despite the fact that international literature has shown that, if properly listened to, students are able to suggest important indications for the improvement of teaching programs. The following research involved third-year university students from different degree courses, both in humanities and scientific fields. Using semi-structured interviews, the researcher investigated the students’ perception on the quality of academic evaluation and acquired their point of view on the strengths and criticalities of the evaluation system. The results of this research will be discussed with the relevant degree courses coordinators to promote and increase the involvement of university students in the evaluation of the level of knowledge and skills they have acquired.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Il punto di vista degli studenti sulla valutazione universitaria</h3> <p>Il punto di vista degli studenti non sempre è stato valorizzato appieno nella valutazione dei processi didattici universitari nonostante la letteratura internazionale abbia dimostrato che, se adeguatamente ascoltati, essi sono in grado di dare importanti indicazioni per il miglioramento dell’offerta formativa. La ricerca di seguito presentata ha coinvolto studenti universitari del terzo anno di diversi corsi di studi sia di ambito umanistico che scientifico. Utilizzando interviste semi-strutturate, il ricercatore ha analizzato la loro percezione in merito alla qualità della valutazione accademica e ha acquisito il loro parere relativamente a punti di forza e criticità del sistema valutativo. I risultati della ricerca saranno oggetto di discussione con i coordinatori dei corsi di studi per promuovere processi di maggiore coinvolgimento degli studenti nella valutazione delle conoscenze e competenze da loro acquisite.</p> <p>&nbsp;</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8108 Evaluate critical and creative thinking in higher education 2020-05-14T12:47:52+00:00 Daniela Robasto DANIELA.ROBASTO@GMAIL.COM <p>Education and training systems receive requests for change from many sides to better train the use of higher-level cognitive processes in the younger generations. In particular, critical thinking and creative thinking seem to be those most in demand and, at the same time, those on which there is frequently an unfulfilled expectation. Is tertiary education ready to meet this challenge and if so, what evaluation devices should it have? How could these devices also be placed within the framework of the Dublin Descriptors and Learning Outcomes, foreseen in the study courses? Starting from an analysis of the literature on the different definitions of critical thinking, the contribution focuses on the connections between critical thinking and creative thinking. The study also questions how this thought can be assessed in the academic field and provides, by way of example, the translation of separate rubrics, recently developed. Finally, the paper examines the Italian framework TECO-D Pedagogy, identifying the terms that already imply a reference to forms of critical or creative thinking and warning against the construction of cross-sectional rubrics, on aspects that at least for certain professionals.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Valutare il pensiero critico e creativo in ambito universitario</h3> <p>Ai sistemi di istruzione e formazione arrivano da più parti istanze di cambiamento affinché nelle giovani generazioni venga rafforzato l’utilizzo dei processi cognitivi di ordine superiore. In particolare, il pensiero critico e il pensiero creativo sembrano essere quelli maggiormente richiesti e, contestualmente, quelli su cui si rileva frequentemente un’aspettativa disattesa. L’istruzione terziaria è pronta per raccogliere tale sfida e se sì di quali dispositivi valutativi dovrebbe disporre? Come si potrebbero inoltre collocare tali dispositivi all’interno della cornice dei Descrittori di Dublino e dei Learning Outcomes, previsti nei corsi di studio? A partire da un’analisi della letteratura sulle diverse definizioni di pensiero critico, il contributo si concentra sulle connessioni tra pensiero critico e pensiero creativo. Lo studio si interroga inoltre su come tali processi possano essere valutati in ambito accademico e fornisce, a titolo esemplificativo, la traduzione di rubriche distinte, messe a punto recentemente. Infine, il paper esamina il framework italiano TECO-D Pedagogia, individuandone i termini che già sottintendono un richiamo a forme di pensiero critico o creativo, evidenziando i possibili limiti della costruzione di rubriche trasversali.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/7840 The QMSA: how students’ self-assessment can be a resource to learn and redirect teaching practices 2020-05-14T12:47:56+00:00 Arianna Giuliani arianna.giuliani@uniroma3.it <p>The scientific community has been wondering for some time about the strategies that can be effective in favoring a self-assessment of students that is configured as an assessment for learning and on the importance of enhancing the evidence that emerged from internal and external assessments to qualify educational and teaching practices (Aquario &amp; Grion, 2017; Domenici &amp; Lucisano, 2011; Weeden, Winter, &amp; Broadfoot, 2009). The paper deepens the Questionnaire on Motivation and Learning Strategies (QMSA), adapted to the Italian context by Moretti, Giuliani and Morini in 2018 and of which the Confirmatory Factor Analysis is presented. The QMSA allows to detect information on subjects in learning useful to identify a multidimensional profile of the student and to work on didactic interventions aimed at the specific needs that emerged. The QMSA is an easy-to-use tool in the university environment and the information it detects can be a resource for qualifying students’ self-assessment processes and for redirect teaching practices.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Il QMSA: come l’autovalutazione degli studenti può essere una risorsa per apprendere e riorientare le pratiche didattiche</h3> <p>La comunità scientifica si interroga da tempo sulle strategie che possono essere efficaci per favorire una autovalutazione degli studenti che si configuri come valutazione per l’apprendimento e sull’importanza di valorizzare le evidenze emerse da valutazioni interne ed esterne per qualificare le pratiche educative e didattiche (Aquario &amp; Grion, 2017; Domenici &amp; Lucisano, 2011; Weeden, Winter, &amp; Broadfoot, 2009). Il contributo approfondisce il Questionario sulla Motivazione e sulle Strategie di Apprendimento (QMSA), adattato al contesto italiano da Moretti, Giuliani e Morini nel 2018 e di cui si presenta l’Analisi Fattoriale Confermativa. Il QMSA consente di rilevare informazioni sui soggetti in apprendimento utili per individuare un profilo multidimensionale dello studente e lavorare su interventi didattici mirati alle esigenze specifiche emerse. Il QMSA è uno strumento di agevole utilizzo in ambito universitario e le informazioni che rileva possono essere una risorsa per qualificare i processi di autovalutazione degli studenti e per riorientare le pratiche didattiche.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8174 Self-efficacy assessment at the University. A pilot study within the Degree Course in Education and Training Sciences 2020-05-14T12:47:25+00:00 Alessandra Fermani alessandra.fermani@unimc.it Arianna Taddei arianna.taddei@unimc.it <p>In the process of renewing the assessment models in a socio-constructivist and centred-learner direction, the self-assessment represents a possible declination of the formative assessment in university study paths. It is, in fact, a process that enhances students’ critical thinking, to understand both the difficulties and their level of self-efficacy in developing lifelong and lifewide skills, useful as well as in contexts formally assigned to learning, also in real and professional life. The pilot survey, carried out with a group of students from the Degree Course in Education and Training Sciences at the University of Macerata, confirms the importance of self-assessment and focuses attention on the perception of the construct of self-efficacy. The study, in fact, represents the first step of a broader and more complex assessment process, aimed at detecting students’ self-efficacy on their socio-cognitive skills pursued by the study profile of socio-pedagogical educator.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Valutare la self-efficacy all’Università. Uno studio pilota nel corso di Scienze dell’Educazione e della Formazione</h3> <p>Nel processo di rinnovamento dei modelli di valutazione in direzione socio-costruttivista e learner centred, l’autovalutazione rappresenta una possibile declinazione della valutazione formativa nei percorsi di studio universitari. Si tratta, infatti, di un processo che valorizza il pensiero critico degli studenti, per comprendere sia le difficoltà sia il proprio livello di autoefficacia nello sviluppare competenze di tipo lifelong e lifewide, utili oltre che nei contesti formalmente deputati all’apprendimento, anche nella vita reale e professionale. L’indagine pilota, realizzata con un gruppo di studenti del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università di Macerata, conferma l’importanza dell’autovalutazione e focalizza l’attenzione sulla percezione del costrutto della self-efficacy. Lo studio, infatti, rappresenta il primo passo di un processo di valutazione più ampio e articolato, volto a rilevare la self-efficacy degli studenti sulle proprie capacità di tipo socio-cognitivo perseguite dal profilo di studio di educatore socio-pedagogico.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/7576 Learning disability at university: a survey through the students’ perspective 2020-05-14T12:48:00+00:00 Marco Nenzioni marco.nenzioni@unibo.it Giacomo Guaraldi giacomo.guaraldi@unimore.it <p>The research, oriented by the pedagogical approach of the <em>Student Voice</em>, aims to explore the state of the art of the didactic inclusion of students with specific learning disorder in the universities of Bologna and Modena-Reggio Emilia. Students’ perceptions about the practices useful to promote access and participation in academic life are reported and discussed. With the promulgation of some laws in support of inclusion issue and thanks to the spread of many frameworks for the design of accessible teaching resources – together with the rapid spread of digital technologies – university practices and policies are being redefined in various ways to guarantee, to the more fragile students, a fair participation in the learning environments. It’s in this challenging scenario that we place the present contribution.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>DSA all’università: un’indagine attraverso la prospettiva degli studenti</h3> <p>La ricerca, orientata dall’approccio pedagogico della <em>Student Voice</em>, si propone di esplorare lo stato dell’arte dell’inclusione didattica degli studenti con DSA nelle università di Bologna e Modena-Reggio Emilia. Vengono riportate e discusse le percezioni in merito alle pratiche attuate per promuovere l’accesso e la partecipazione alla vita accademica di tali studenti. Con la promulgazione di molte leggi a sostegno dell’inclusione e grazie alla diffusione di molti <em>framework</em> per la progettazione di risorse didattiche accessibili – unitamente alla diffusione delle tecnologie digitali – si stanno ridefinendo le pratiche e le politiche universitarie per garantire agli studenti un’equa partecipazione agli ambienti di apprendimento. È in questo complesso scenario che si colloca il presente contributo.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/7404 Health education intervention in primary school: active breaks for the promotion of motor activity 2020-05-14T12:48:04+00:00 Domenico Monacis domenico.monacis@unifg.it Dario Colella dario.colella@unifg.it Alessia Scarinci alessia.scarinci@uniba.it <p>School is an ideal setting for proposing interventions aimed at increasing levels of physical activity. A systematic literature review was performed to underline the relationship between active breaks and physical, cognitive and psychological variables of primary school children. Fifteen works were selected and included in the review. The results show an increase in MVPA physical activity levels in 53% of the studies. There are limited evidences about cardiorespiratory fitness improvement, and BMI management. Some studies show an improvement in cognitive and attention factors. Active breaks represent an important opportunity to increase PAL (physical activity levels). Future researches on a rational application and proposal of active pauses are needed.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Interventi di educazione alla salute nella scuola primaria: le pause attive per la promozione dell’attività motoria</h3> <p>La scuola costituisce un setting ideale per la proposta di interventi finalizzati all’aumento dei livelli di attività fisica. È stata eseguita una revisione sistematica della letteratura per analizzare la relazione tra pause attive e variabili fisiche, cognitive e psicologiche dei bambini della scuola primaria. Quindici lavori sono stati selezionati, analizzati ed inseriti nella revisione. I risultati evidenziano un aumento dei livelli di attività fisica MVPA (53% degli studi), un miglioramento della capacità cardiorespiratoria e della gestione del BMI. Alcuni studi evidenziano un miglioramento dell’impegno cognitivo e fattori attentivi. &nbsp;Brevi pause di attività motoria rappresentano un’importante opportunità per aumentare i livelli di attività fisica (LAF) in contesto scolastico. La ricerca futura per una razionale proposta ed applicazione delle pause attive sembrerebbe essere giustificata alla luce di queste, seppur limitate, evidenze.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8133 Evaluating online health information in terms of readability, understandability and actionability 2020-05-14T12:47:37+00:00 Marco Masoni m.masoni@med.unifi.it Maria Renza Guelfi r.guelfi@med.unifi.it <p>Improving the population health literacy is one of the main objectives of 21st century medicine. Poor health literacy is associated with an inappropriate use of healthcare resources, a higher rate of unnecessary services and hospitalizations. The Internet could play an important role in increasing the level of the population health literacy. To this end, in addition to being of high quality, it is important that information provided to citizens has to be readable. Furthermore, it should be understandable and actionable, indicating clearly which actions should be taken to maintain good health. These features can be measured in online health information using validated tools such as readability formulas and the Patient Education Materials Assessment Tool, which are dealt with in this personal review. Studies that have applied these tools on online health information in english and italian language are discussed.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Valutare l’informazione sanitaria online in termini di readability, understandability e actionability</h3> <p>Il miglioramento della health literacy della popolazione è uno degli obiettivi prioritari della Medicina del XXI secolo. Una scarsa health literacy è responsabile di una inappropriata utilizzazione dei servizi sanitari per un tasso più alto di prestazioni e di ospedalizzazioni non necessarie. Internet potrebbe svolgere un ruolo importante per aumentare il livello di health literacy nella popolazione. A tal fine è fondamentale che le informazioni sanitarie fornite ai cittadini, oltre ad essere di elevata qualità, siano comprensibili. Inoltre dovrebbero essere interpretabili (understandable) e indicare chiaramente quali azioni occorre intraprendere (actionable) per mantenere un buono stato di salute. Queste caratteristiche possono essere misurate nei materiali informativi sanitari in rete mediante strumenti validati come le formule per la readability e il Patient Education Materials Assessment Tool, oggetto di trattazione in questa revisione personale. Vengono inoltre discusse ricerche che hanno applicato questi strumenti sul materiale informativo sanitario online in lingua inglese e in lingua italiana.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8113 Potential risks of Artificial Intelligence in education 2020-05-14T12:47:42+00:00 Margot Zanetti margot.zanetti@gmail.com Stefano Rendina stefano.rend@gmail.com Luigi Piceci luigi.piceci@unicusano.it Francesco Peluso Cassese francesco.peluso@unicusano.it <p>This work analyses the use of Artificial Intelligence (AI) in education from an interdisciplinary point of view and takes into consideration different potential risks. New studies demonstrated that an AI can <em>deviate</em> and become potentially malicious due to various reasons, such as programmers’ biases, corrupted feeds, or purposeful actions therefore it seemed necessary to investigate when and how an AI could deviate in educational environment. The first question to pose is if the risks that an AI presents can be applied also to educative forms of AI. The use (or abuse) of the huge amount of sensitive data that these technologies incorporate is one of the most concerning issues. After a review of the increasing literature that deals with the use of technology in classroom, it can be asserted that there exist certain lacks in this research field, and, eventually, authors formulate concrete questions and suggestions to bridge conceptual gaps.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Potenziali rischi dell’Intelligenza Artificiale nell’educazione</h3> <p>Questo lavoro analizza l’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI) nell’istruzione da un punto di vista interdisciplinare e prende in considerazione diversi potenziali rischi. Nuovi studi hanno dimostrato che un’intelligenza artificiale può <em>deviare</em> e diventare potenzialmente dannosa per vari motivi, come i pregiudizi dei programmatori, i feed corrotti o le azioni intenzionali, pertanto è sembrato necessario indagare quando e come un’AI potrebbe deviare anche in ambito educativo. La prima domanda da porsi è se i rischi che presenta un’AI possono essere applicati anche a forme educative di AI. L’uso (o l’abuso) dell’enorme quantità di dati sensibili che queste tecnologie incorporano è una delle questioni più preoccupanti. Dopo una revisione della crescente letteratura che si occupa dell’uso della tecnologia in classe, si può affermare che esistono alcune carenze in questo campo di ricerca e, infine, gli autori formulano domande e suggerimenti concreti per colmare le lacune concettuali.</p> <p>&nbsp;</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8139 Learning, feedback from the teacher and peer-review: limits and potential 2020-05-14T12:47:31+00:00 Valerio Ferro Allodola valerio.ferroallodola@uniecampus.it <p>We went from an informative to a transformative culture of feedback; from a model in which the learner had a passive reception function (from the teacher to the learner), to one in which the learner is able to manage and self-regulate his own learning to improve it (communication between teacher and learner; peer-review), also with a view to preparing the learner for entry into a profession. This article aims to highlight the limits and potential of feedback and peer-review in the learning evaluation process, in the light of national and international research on the topic.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Apprendimento, feedback del docente e revisione tra pari: limiti e potenzialità</h3> <p>Siamo passati da una cultura informativa a una cultura trasformativa del feedback; da un modello in cui il <em>learner</em> aveva una funzione di ricezione passiva (dal docente al discente), ad una in cui il learner è in grado di gestire e autoregolare il proprio apprendimento per migliorarlo (comunicazione tra docente e discente; revisione tra pari), in vista della preparazione al mondo delle professioni. Questo contributo intende evidenziare i limiti e le potenzialità del feedback e della revisione tra pari nel processo di valutazione dell’apprendimento, alla luce delle ricerche nazionali e internazionali sul tema.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/8111 Designing graphics, dashboards and infographics: more or less ink? 2020-05-14T12:47:47+00:00 Gisella Paoletti paolet@units.it <p>The purpose of this essay is to examine the comprehensibility and efficacy of graphic visualizations used in educational contexts, such as the recent dashboards used in online and blended educational environments. Two different paradigms are compared according to which the design should: (i) minimize the use of pictorial or redundant features and facilitate the quick reading of the chart, or (ii) increase the distinctiveness, novelty and complexity of the chart, preventing a superficial, automatic processing and leading to a deep processing. The problem is relevant for less experienced learners, especially for those with low literacy and numeracy levels, in view of the increasingly widespread use of graphic displays on which decisions and behavioural changes are based.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Progettare grafici, cruscotti e infografiche: usare più o meno inchiostro?</h3> <p>Lo scopo di questo saggio è esaminare comprensibilità ed efficacia di visualizzazioni grafiche utilizzate in contesti educativi, come i recenti cruscotti/dashboard usati in contesti virtuali e blended. Vengono confrontati due diversi paradigmi secondo i quali la progettazione dovrebbe (i) ridurre al minimo l’uso di tratti pittorici o ridondanti agevolando la lettura veloce del grafico oppure (ii) dovrebbe aumentare la distintività, novità e sofisticazione del grafico, impedendo una elaborazione superficiale, automatica e portando a una elaborazione profonda. Il problema è rilevante per i destinatari meno esperti, soprattutto per quelli con bassi livelli di literacy e numeracy, dato l’uso sempre più esteso di visualizzazioni grafiche su cui basare decisioni e scelte di modificazione del comportamento.</p> 2020-04-30T00:00:00+00:00 Copyright (c)