Form@re - Open Journal per la formazione in rete https://oaj.fupress.net/index.php/formare <p><em>Form@re</em> è un periodico quadrimestrale che si propone di raccogliere&nbsp;ricerche ed esperienze didattiche, in particolare sui seguenti&nbsp;argomenti: ricerca educativa fondata su evidenza, principi e metodi&nbsp;dell’'istruzione, innovazione della scuola, tecnologie&nbsp;nell’'insegnamento e apprendimento, media education, didattica e inclusione, didattiche disciplinari, competenze di base e trasversali,&nbsp;e-learning, knowledge management, lifelong learning.</p> <p>Nel 2013 <em>Form@re</em> è stato ceduto dalla casa editrice Erickson al&nbsp;Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università&nbsp;di Firenze.<br><em>Form@re</em> è rivista scientifica di Classe A per il settore concorsuale 11/D2, secondo la classificazione ANVUR.</p> Firenze University Press en-US Form@re - Open Journal per la formazione in rete 1825-7321 <p><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="license noopener"><img src="//i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/4.0/88x31.png" alt="Creative Commons License"></a></p> <p>This work is licensed under a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="license noopener">Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License</a>.</p> Sustainability mindset: a challenge for educational professions? https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11549 <p>Sustainability Mindset: una sfida per le professioni educative?</p> Giovanna Del Gobbo Copyright (c) 2021 Giovanna Del Gobbo https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 1 5 10.36253/form-11549 Pedagogical professions. In support of a green and human transition https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11328 <p>An increasing number of initiatives related to Agenda 2030 are being launched. Educators, trainers and teachers are dedicated themselves to interpret the approach to sustainability in light of the climate crisis and within the planetary boundaries. Looking toward the future, the pedagogical professions in their core can help the younger generation to recompose the prospective of “global human”, avoiding the risk of flattening sustainability on purely functional devices that forget the value and relational texture of human dignity. Coordinating experiences is crucial to support a transition both green and human. This means preparing fraternal training environments in which young people experience the culture of relation and proximity, with the intent of realising the sustainable development goals. This contribution presents a laboratory of dialogue on the paradigmatic union between sustainable development and fraternity, experience by young university students.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Professioni pedagogiche. A sostegno di una transizione verde e umana</h3> <p>Si moltiplicano le iniziative nel solco dell’Agenda 2030<em>. </em>Educatori, formatori, pedagogisti e insegnanti sono impegnati a interpretare l’accostamento alla sostenibilità, tra l’allarme della crisi climatica e dentro i confini planetari. Volgendosi verso orizzonti di senso, le professioni <em>del pedagogico</em> possono aiutare le giovani generazioni a ricomporre un <em>intero umano</em>, evitando il rischio di appiattire la sostenibilità su dispositivi puramente funzionali che dimenticano la valenza e la trama relazionale della dignità umana. Coordinare esperienze in questa chiave di sostegno a una transizione che sia al contempo verde e umana, può significare predisporre ambienti formativi fraterni in cui i giovani sperimentino la cultura dell’incontro e della prossimità, anche per avverare i <em>sustainable development goals</em>. Il contributo presenta un’esperienza di laboratorio vissuta in mezzo a giovani studenti universitari, di dialogo sul connubio paradigmatico tra sviluppo sostenibile e fraternità.</p> Simona Sandrini Copyright (c) 2021 Simona Sandrini https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 6 20 10.36253/form-11328 Training in the care of the common home: sustainable tourism as a driver for an integral ecology https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11329 <p>The growing importance that the sustainability is experiencing, in relation to the territorial culture, highlights the need to educate people who will be able not only to guide territorial initiatives and resources, but also to create synergies among different subjects, increasing as a consequence the relational capital and diversifying sustainable touristic projects in order to respond to the characteristics of a fare development. Sustainable tourism and the education that lies at its basis are related to the interpretation of green economy current heuristic curves and outcomes, which offers the possibility of creating jobs and boosting innovative activities. Sustainable tourism, whose main features are here described and compared to other types of tourism, is strictly related to the topics and the issues concerning human development, being nowadays a powerful driver to increase <em>placement</em>.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Formazione alla cura della casa comune: il turismo sostenibile come driver per un’ecologia integrale</h3> <p>L’importanza sempre maggiore assunta dalla sostenibilità in riferimento alla cultura del territorio, evidenzia la necessità di formare persone capaci di orientare le iniziative e le risorse territoriali, di creare sinergie tra i molti soggetti, producendo un incremento del capitale relazionale e una diversificazione di progetti turistici sostenibili per rispondere alle esigenze di sviluppo equo e solidale. La prospettiva del turismo sostenibile e della sua formazione è connessa con un’interpretazione delle attuali curvature e risultanze euristiche della green economy, che offre possibilità per la creazione di lavoro, e di attività creativo-innovative. Il turismo sostenibile, di cui si offre una disamina dei contenuti e dei valori in parallelo ad altre forme di turismo, è in profonda sintonia con i temi e le prospettive dello sviluppo umano e rappresenta, oggi, uno straordinario driver per potenziare il <em>placement</em>.</p> <p>&nbsp;</p> Patrizia Galeri Copyright (c) 2021 Patrizia Galeri https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 21 35 10.36253/form-11329 Health and well-being education as basic element of the Sustainability Mindset https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11316 <p>For developing a sustainability mindset it is necessary go through an eco-sustainable individual and common concept of health, well-being and lifestyle. The aim of this article is to explain the links that exist between health, well-being, lifestyle and development of sustainability mindset. First, the constituent elements of well-being, mental health and mental disease will be analysed, then the health concept, pathology and determinants of health and the implications that they have in the source of the lifestyle. Finally, the strategies that can be used to change unhealthy lifestyles in the perspective of sustainability will be examined.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>L’educazione alla salute e al benessere come archetipo fondante dell’educazione alla sostenibilità</h3> <p>Per sviluppare una mentalità orientata alla sostenibilità è necessaria un’azione formativa che passi attraverso una concezione ecosostenibile della salute, del benessere e dello stile di vita sia a livello individuale che collettivo. L’obiettivo di questo articolo è quello di esplicitare i raccordi che esistono fra salute, benessere, stile di vita e sviluppo della <em>substinability mindset</em>. Sono dapprima analizzati gli elementi costitutivi del concetto di benessere, di salute mentale e di disturbo mentale, successivamente sono illustrati i costrutti di salute, patologia e determinanti di salute e le implicazioni che essi hanno nella genesi dello stile di vita. In ultimo, sono affrontate le strategie che possono essere utilizzate per cambiare gli stili vita meno salubri nell’ottica della sostenibilità.</p> Vincenzo Amendolagine Copyright (c) 2021 Vincenzo Amendolagine https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 36 45 10.36253/form-11316 Sustainable development in higher education: an integrated teaching and research experience https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11418 <p>The contribution presents a teaching experience in a master’s degree program of ​​the University of Florence in pedagogical area. Through an integrated research-informed teaching (RIT) approach and the use of active methodologies, the course focuses on the topics of Agenda 2030 and sustainability, dealing with educational dimension underlying development’s actions. The importance of student-centred and learning outcomes-oriented pedagogical and didactic approaches are highlighted. These are functional to the development of competences linked to the theme of sustainable development, but also oriented towards the training of education professionals who are considered central figures in the accompaniment and management of ecological and sustainable transition processes. The contribution offers the systematization of this long-term experience in university teaching.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Lo sviluppo sostenibile nell’alta formazione: un’esperienza integrata di didattica e ricerca</h3> <p>Il contributo presenta un’esperienza di insegnamento all’interno di un corso di laurea magistrale di area pedagogica dell’Università di Firenze. Attraverso un approccio integrato di <em>research-informed teaching</em> (RIT) e l’utilizzo di metodologie attive, il corso è centrato sui temi dell’Agenda 2030 e della sostenibilità, esplicitando la dimensione educativa sottesa alle azioni di sviluppo. Si evidenzia l’importanza di approcci pedagogici e didattici <em>student centred</em> e <em>learning outcomes oriented </em>funzionali allo sviluppo di competenze legate al tema dello sviluppo sostenibile e volti alla formazione di professionisti dell’educazione e della formazione ritenuti figure centrali nell’accompagnamento e nella gestione di processi di transizione ecologica e sostenibile. Il contributo offre la sistematizzazione di questa esperienza pluriennale di didattica universitaria.</p> Giovanna Del Gobbo Francesco De Maria Marta Pampaloni Copyright (c) 2021 Giovanna Del Gobbo, Francesco De Maria, Marta Pampaloni https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 46 63 10.36253/form-11418 Special education teachers in training and ethical competence development. An exploration at the University of Sassari https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/10442 <p>In school contexts, ethical competences are crucial in order to make the teacher able to manage the class dynamics and the relationships with families and colleagues. These competences are all the more necessary to the special education teacher. These competences are neither specified nor defined at regulatory and teacher training level; nevertheless, they are transversally present in many of the skills required to the special education teacher. This paper describes an exploratory research carried out at the University of Sassari in the context of a national research project on moral education in lower secondary school. The aforementioned exploratory research aims to assess the point of view of special education teachers during their training, in order to define adequate training strategies for the development of ethical, reflective and argumentative skills. On the basis of the results, guidelines were set for a training course that is being currently in test phase.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Insegnanti di sostegno in formazione e sviluppo della competenza etica. Un’esperienza presso l’Università di Sassari</h3> <p>Nel contesto scolastico la competenza etica dell’insegnante si configura come una competenza molto importante per la gestione delle dinamiche della classe e dei rapporti con le famiglie e con i colleghi. Particolare rilevanza assume per l’insegnante specializzato per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. I decreti ministeriali non individuano in modo esplicito questa competenza, che appare come trasversale a molte delle abilità considerate centrali per il profilo dell’insegnante di sostegno. Il presente contributo descrive una ricerca esplorativa realizzata presso l’Università di Sassari, nell’ambito di un PRIN sull’educazione morale nella scuola secondaria di primo grado, che ha la finalità di ascoltare il punto di vista degli insegnanti di sostegno in formazione per definire adeguate strategie formative per lo sviluppo di competenze etiche, riflessive ed argomentative. Gli esiti emersi sono alla base di un percorso formativo in corso di ’prova’ sul campo.</p> Paolo Calidoni Filippo Dettori Giusy Manca Luisa Pandolfi Copyright (c) 2021 Paolo Calidoni, Filippo Dettori, Giusy Manca, Luisa Pandolfi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 64 77 10.36253/form-10442 Makerspaces, flexible and inclusive learning environments. A scoping review https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11520 <p>The contribution analyzes the scientific literature from 2000 to 2021 to determine in which training contexts makerspaces are used and for what purposes, for preschool and school age children and youth. The scoping review shows that many experiences are documented in literature, but few experimental studies exist. However, the examples collected, of a constructionist nature, show some privileged areas of intervention: makerspaces are recognized as a valid tool for the development of problem solving and creativity skills, for a more conscious application in the technical-scientific-artistic disciplines, for the creation of inclusive contexts, in situations of social disease or of people more frequently excluded and underrepresented.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Makerspace, ambienti di apprendimento flessibili e inclusivi. Una scoping review</h3> <p>Il contributo analizza la letteratura scientifica dal 2000 al 2021 per determinare in quali contesti formativi siano utilizzati i makerspace e con quali finalità, per bambini e ragazzi di età prescolare e scolare. La scoping review mostra che in letteratura sono documentate molte esperienze, ma esistono pochi studi sperimentali. Gli esempi raccolti, di stampo costruzionista, mostrano però alcune aree privilegiate di intervento: i makerspace sono riconosciuti come valido strumento per lo sviluppo di competenze di problem solving e creatività, per una più consapevole applicazione nelle discipline tecnico-scientifiche-artistiche, per la realizzazione di contesti inclusivi soprattutto in situazioni di disagio sociale o di persone più frequentemente escluse e sottorappresentate.</p> Laura Menichetti Silvia Micheletta Copyright (c) 2021 Laura Menichetti, Silvia Micheletta https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 78 92 10.36253/form-11520 Preventing school disaffection, failure and dropout. The ESF projects “Last Round” and “Energy Start” https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11318 <p>Early school leaving is a very important issue in our country, both for its individual consequences and for the social and economic repercussions. The Covid-19 pandemic has exacerbated some existing trends, increasing risk factors and putting at greater risk of dropout some portions of the school population. The article reflects on the phenomenon of early school leaving and on intervention options, with particular reference to the period of COVID-19 emergency. Starting from the results of two project experiences conducted in 2020 in some secondary schools of the Autonomous Province of Bolzano, the contribution examines the protective and risk factors, the needs of students at risk, the contents and teaching strategies of interventions. Finally, it reflects on the different options for implementation, on monitoring and research.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Prevenire la disaffezione scolastica, l’insuccesso e l’abbandono. I progetti FSE “Last Round” ed “Energy Start”</h3> <p>La dispersione scolastica rappresenta una questione di grande rilevanza nel nostro Paese, sia per le sue conseguenze individuali sia per le ricadute sociali ed economiche. La pandemia da Covid-19 ha acuito alcune tendenze già esistenti, ampliando i fattori di rischio e colpendo con maggiore intensità alcune porzioni di popolazione scolastica. L’articolo riflette sul fenomeno dell’abbandono scolastico precoce e sulle opzioni di intervento, con particolare riferimento al periodo di emergenza sanitaria. A partire dai risultati di due esperienze progettuali condotte nell’anno 2020 in alcune scuole secondarie delle Provincia Autonoma di Bolzano, il contributo prende in esame i fattori protettivi e di rischio, i bisogni dell’utenza a rischio di dispersione, i contenuti e le strategie didattiche degli interventi formativi. Infine, si riflette sulle differenti modalità di implementazione, sul monitoraggio e sulla ricerca.</p> Silvia Dell'Anna Dario Ianes Copyright (c) 2021 Silvia Dell'Anna, Dario Ianes https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 93 105 10.36253/form-11318 I know You got soul. Street education projects of Hip-Hop Based Pedagogy https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/10779 <p>Project design is a fundamental element within educational contexts. Plus, it is a core competence that should be part of the baggage of those working in education and learning, along with evaluative and empirical skills. Involving adherence to the context while maintaining a certain methodological rigor, it is considered important ensuring the achievement of development goals in childhood and adolescence. This intervention offers an innovative approach based on the application of pedagogical methods and practices close to the cultural context of the individuals, taking as reference the adolescent beneficiaries of an educational center in an urban area. The idea is to set up a educational street practice through Hip-Hop Based Education, a set of practices that incorporate the creative elements of hip-hop culture into teaching. Young people are encouraged to establish a connection with the contents dealt with by encountering them in their own cultural territory, educating through their own realities and experiences.</p> <p>&nbsp;</p> <p>I know You got soul. Percorsi di Educativa di Strada basati sulla pedagogia Hip-Hop</p> <p>La progettazione è un elemento fondamentale all’interno dei contesti educativi nonché una competenza cardine che dovrebbe far parte del bagaglio di coloro che operano in ambito educativo e formativo, insieme a quella valutativa ed empirica. Implicando al tempo stesso di essere aderenti al contesto pur mantenendo un certo rigore metodologico, si considera importante nel garantire il raggiungimento dei traguardi di sviluppo nell’infanzia e adolescenza. Questa proposta d’intervento offre un approccio innovativo e improntato all’applicazione di metodi e pratiche pedagogiche vicine al contesto culturale degli individui, prendendo come riferimento i beneficiari pre-adolescenti e adolescenti di un centro educativo in un’area urbana. L’idea è imbastire un intervento di educativa di strada mediate la Hip-Hop Based Education, un insieme di pratiche che incorporano gli elementi creativi della cultura hip-hop nell’insegnamento. I giovani vengono così stimolati a stabilire una connessione con i contenuti trattati incontrandoli nel proprio territorio culturale, educando attraverso le proprie realtà ed esperienze.</p> Davide Forgione Copyright (c) 2021 Davide Forgione https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 106 123 10.36253/form-10779 Evaluating software tools to conduct systematic reviews: a feature analysis and user survey https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11343 <p>Systematic reviews are research synthesis methods increasingly used in educational research to support evidence-based decision making. The conduction of a systematic review is a complex process with several phases usually supported by software tools. These tools used at the international level are not currently common in the Italian educational research. This work describes four software tools used in the international educational research and evaluates their general functionality and specific features’ usability to conduct the systematic review phases of study screening and selection. For this purpose, this study uses two methods: a feature analysis (Kitchenham et al., 1997) and an expert survey (Harrison et al., 2020). The results of both investigation methods agree to consider Covidence and Rayyan the most functional software tools in conducting SR. Among the four tools, ASReview has the greatest potential for making the process of a SR more efficient.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Una valutazione dei software per condurre revisioni sistematiche: analisi delle caratteristiche e sondaggio a esperti</h3> <p>Le revisioni sistematiche sono metodi di sintesi di ricerca sempre più utilizzati in campo educativo al fine di supportare il processo decisionale basato su evidenze. La conduzione di una revisione sistematica, poiché complessa e su più fasi, è sovente supportata in ambito internazionale da software specifici attualmente poco diffusi nella ricerca educativa italiana. Il contributo presenta quattro software utilizzati nella ricerca educativa internazionale e valuta le funzionalità generali e l’usabilità di caratteristiche specifiche per condurre le fasi di screening e di selezione degli studi. A questo scopo lo studio impiega i metodi dell’analisi delle caratteristiche (Kitchenham et al., 1997) e del sondaggio ad esperti in revisioni sistematiche (Harrison et al., 2020) in campo educativo. I risultati di entrambi i metodi di indagine concordano nel ritenere Covidence e Rayyan gli strumenti più funzionali per condurre revisioni sistematiche, mentre ASReview risulta il software con maggiore potenzialità per rendere il processo più efficiente.</p> Marta Pellegrini Francesco Marsili Copyright (c) 2021 Marta Pellegrini, Francesco Marsili https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 124 140 10.36253/form-11343 CIVES - Citizens Towards Sustainability. Emblematic results of a research https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11346 <p>L. n. 92/2019 introduced the transversal teaching of civic education in schools of all levels from the 2020-2021 school year. This contribution, without any claim to being exhaustive, proposes an interpretative reflection starting from some data that emerged in the context of the CIVES research (CIttadini VErso la Sostenibilità) which started from the training course on sustainable development aimed at the referring teachers of civic education of 51 Brescia institutes. The observations collected in the group debates highlighted fundamental contextual data for setting educational interventions, in an overall situation that appears very heterogeneous. Culture of sustainability and solidarity citizenship constitute two possible interpretations of the legislative proposal, taken for the training of teachers.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>CIVES - CIttadini VErso la Sostenibilità. Esiti emblematici di una ricerca</h3> <p>La L. n. 92/2019 ha introdotto dall’anno scolastico 2020-2021 l’insegnamento trasversale dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Il presente contributo, senza alcuna pretesa di esaustività, prospetta una riflessione interpretativa a partire da alcuni dati emersi nell’ambito della ricerca CIVES (CIttadini VErso la Sostenibilità) che ha preso le mosse dal corso di formazione in tema di sviluppo sostenibile rivolto ai docenti referenti di educazione civica di 51 istituti bresciani. Le osservazioni raccolte nei dibattiti di gruppo hanno evidenziato dati contestuali fondamentali per impostare interventi educativi, in una situazione complessiva che appare assai eterogenea. Cultura della sostenibilità e cittadinanza solidale configurano due possibili chiavi di lettura della proposta legislativa, assunte per la formazione dei docenti.</p> Sara Bornatici Orietta Vacchelli Copyright (c) 2021 Sara Bornatici, Orietta Vacchelli https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 141 150 10.36253/form-11346 Participation and co-creative planning for urban sustainability. The Clic-Plan project educational case https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11326 <p>The environmental degradation and climate change are the contemporary contexts in which educational processes take place. New forms of knowledge are therefore necessary, which place individuals, groups, as well as those responsible for social life at all levels (economic-political, institutional, administrative, productive, cultural), in the condition of not ignoring the consequences of human actions, also on the environment. Educating to participation, in contrast to delegation, promotes a sense of belonging and makes citizens responsible actors within the decision-making processes for managing their own territory. This, in the epistemological relevance of the pedagogical discourse, takes shape in the dimension of engagement for the benefit of the person and the community and is realized in active participation to the so-called smart city. This discussion can occur within an on-going project, <em>CLIC-PLAN: Changing Climate: Local Adaptation Plan for sub-alpine lake districts with a strong commitment to tourism</em> led by the Catholic University, with activities on climate change.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Partecipazione e progettazione condivisa per la sostenibilità urbana. Il caso formativo del progetto Clic-plan</h3> <p>Il degrado ambientale e i cambiamenti climatici sono il contesto in cui si svolgono oggi i processi educativi. Sono dunque necessarie nuove forme di conoscenza, che pongano gli individui, i gruppi, i responsabili della vita sociale a tutti i livelli (economico-politico, istituzionale, amministrativo, produttivo, culturale), nella condizione di non ignorare le conseguenze delle azioni umane, anche sull’ambiente. Educare alla partecipazione, in contrasto con la delega, promuove il senso di appartenenza e rende i cittadini attori responsabili dei processi decisionali di gestione del proprio territorio. Questo, nella rilevanza epistemologica del discorso pedagogico, trova forma nella dimensione di <em>engagement</em> a beneficio della persona e della comunità e si realizza nella partecipazione attiva all’interno della cosiddetta <em>smart city</em>. Può contribuire ad alimentare la riflessione il progetto <em>CLIC-PLAN: CLIma in Cambiamento. Piano Locale di AdattameNto per comuni lacustri in territorio subalpino con forte vocazione turistica</em> dell’Università Cattolica, inerente al cambiamento climatico.</p> Caterina Braga Copyright (c) 2021 Caterina Braga https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 151 159 10.36253/form-11326 For a culture of sustainability. Pedagogical reflection, educational professionalism 0-6 https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11330 <p>Increasing awareness about the impending ecological crisis urges pedagogical research to project itself into the future and promote the training of human resources that is both responsible and aware of the educational value associated with the Environment. This paper, without claiming to be exhaustive, considers some challenges to transform the conditions of people and ecosystems within a culture of sustainability. Identifying balanced and authentic ways to inhabit the Earth is primordial to achieve the aforementioned objective and imply promoting effective educational actions through a new mindset between responsibilities and shared values. The governance of the educational ecosystem shall be the starting point with a particular focus on educational professionals 0-6. To make these multifaceted challenges a reality, the development of skills for professionals working in the educational and training services of childhood should be considered first. This is an unprecedented opportunity for the construction of sustainable skills that support the development of educational professionals 0-6 to take care of the environment.</p> <p>&nbsp;</p> <h3>Per una cultura della sostenibilità. Riflessioni pedagogiche, professionalità educative 0-6</h3> <p>Assumere consapevolezza della rilevanza della crisi ecologica sollecita la ricerca pedagogica a proiettarsi nel tempo futuro, promuovendo una formazione delle risorse umane responsabile e consapevole del valore educativo dell’ambiente. Il presente contributo, senza pretesa di esaustività, si interroga sulle sfide di un cambiamento necessario nella prospettiva di migliorare le condizioni delle persone e degli ecosistemi, per una cultura della sostenibilità. Individuare modi più equilibrati e autentici per abitare la Terra implica promuovere azioni educative efficaci attraverso una nuova forma mentis, tra responsabilità e valori condivisi, muovendo dalla governance dell’ecosistema formativo con peculiare riferimento alle professionalità educative 0-6. Accostarsi alla realtà multiforme, a partire da chi opera nei servizi educativi e formativi dell’infanzia, richiede uno sguardo inedito nella costruzione di competenze sostenibili per lo sviluppo di professionalità educative 0-6 che sappiano prendersi cura dell’ambiente, nel segno dell’ecologia integrale.</p> <p><span lang="en-US">&nbsp;</span></p> Teresa Giovanazzi Copyright (c) 2021 Teresa Giovanazzi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 160 168 10.36253/form-11330 Recensione. Del Gobbo Giovanna, Galeotti Glenda e De Maria Francesco, Ricerca educativa e mobilità umana. Uno studio esplorativo sui giovani in Costa D’Avorio. Firenze: Editpress (2020) https://oaj.fupress.net/index.php/formare/article/view/11310 <p>Recensione.</p> Marta Pampaloni Copyright (c) 2021 Marta Pampaloni https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2021-07-31 2021-07-31 21 2 169 170 10.36253/form-11310