Vol. 22 No. 1 (2022): Educational conditions and inclusion processes
Articles

Towards shared meanings. The co-construction of the educational pact as an inclusive process: a field experience

Vincenzo Salerno
Pedagogia - Salesian University Institute of Venice
Bio
Stefano Pegorin
La Viarte ODV
Bio
Published April 30, 2022
Keywords
  • educational pact,
  • subjectification,
  • inclusion,
  • Foucault,
  • Bruner,
  • patto educativo,
  • soggettivazione,
  • inclusione
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How to Cite
Salerno, V., & Pegorin, S. (2022). Towards shared meanings. The co-construction of the educational pact as an inclusive process: a field experience. Form@re - Open Journal Per La Formazione in Rete, 22(1), 203-216. https://doi.org/10.36253/form-12613

Abstract

Produced by the intervention of the social service, by decree of a court, entry into a residential community for minors is a traumatic event in the life of a boy. The community itself is a pre-established system, made up of rules and spaces, established times and activities, and of intense relationships with professionals. None of this is the result of a decision, of a participation, of a subjectification on the part, first of all, of the subject of education who is the boy himself. The institutional task risks being limited to protection rather than triggering a path of inclusion and development: paradoxically, the time and space of socio-educational intervention can become an experience of deeper exclusion and stagnation. What educational conditions, therefore, can initiate and help processes of effective inclusion? The article proposes a specific pedagogical tool, the educational pact as an educational experience of subjectivation and inclusion of the child.

 

Verso significati condivisi. La co-costruzione del patto educativo come processo inclusivo: una esperienza di campo.

Prodotto dall’intervento del servizio sociale, per decreto di un tribunale, l’ingresso in una comunità residenziale per minori è un evento traumatico nella vita di un ragazzo – inteso come segmento sociale costituito da maschi di età 11–21. La comunità stessa è un sistema precostituito, fatta di regole e spazi, tempi e attività stabilite, e di rapporti intensi con professionisti. Niente di tutto questo è l’esito di una decisione, di una partecipazione, di una soggettivazione da parte, innanzitutto, del soggetto dell’educazione che è il ragazzo stesso. Il compito istituzionale rischia di limitarsi alla protezione piuttosto che innescare un percorso di inclusione e di sviluppo: paradossalmente il tempo e lo spazio dell’intervento socio-educativo possono diventare un’esperienza di più profonda esclusione e stagnazione. Quali condizioni educative dunque possono avviare e aiutare processi di effettiva inclusione? L’articolo propone uno strumento pedagogico specifico, il patto educativo come esperienza educativa di soggettivazione e inclusione del ragazzo.

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