Published 2026-07-31
Keywords
- pedagogy,
- epistemology,
- science,
- unity,
- politics
- pedagogia,
- epistemologia,
- scienza,
- unitarietà,
- politica ...More
How to Cite
Copyright (c) 2026 Luca Lanfranchi

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Abstract
In taking the Manifesto of Secular Pedagogy (2026) as an object of discourse, one possible hermeneutic path for identifying its potential dialogical capacity may consist in the articulation of “a pedagogy”: an attempt – neither exhaustive nor merely illustrative – to investigate which pedagogical foundation makes the notion of secularism an epistemic feature of pedagogical reflection and design. Starting from this intention, the contribution proposes a critical-radical reading of the Manifesto, acknowledging its civic and democratic purpose while, at the same time, questioning its epistemological centre of gravity. The issue that appears decisive is whether pedagogy, as a form of knowledge concerned with human formation and transformation, does not already preserve within itself an antidogmatic, dialogical, and liberating vocation. “A pedagogy” for a question that attests to freedom for and with the Other, oriented toward just institutions. “A pedagogy” as interpretive and multidimensional knowledge, “predictive” of scenarios – far from being reduced to mere support or made subordinate to the functioning of certain articulations of education systems.
Per “una pedagogia”.
Nell’assumere quale oggetto di discorso il Manifesto della pedagogia laica (2026), una possibile via ermeneutica per rilevarne l’eventuale potenzialità dialogica può consistere nell’individuazione di “una pedagogia”, nel tentativo – non esaustivo ma emblematico – di indagare quale fondamento pedagogico renda la nozione di laicità una peculiarità epistemica della riflessione e progettazione pedagogica. A partire da questo intento, il contributo propone una lettura critico-radicale del Manifesto, riconoscendone l’intenzione civile e democratica e, al contempo, interrogandone il baricentro epistemologico. La questione che parrebbe decisiva è se la pedagogia, in quanto sapere della formazione e trasformazione umana, non custodisca già in sé una vocazione antidogmatica, dialogica e liberante. “Una pedagogia” per una domanda che attesta la libertà per e con l’Altro verso istituzioni giuste. “Una pedagogia” come sapere interpretativo e multidimensionale, “previsivo” di scenari – ben lungi dal ridursi a mero supporto e dall’essere subalterna al funzionamento di alcune articolazioni dei sistemi di istruzione.