Against the neutrality of content. Secular didactics between knowledge construction and sociomaterial devices
Published 2026-07-31
Keywords
- secular didactics,
- sociomaterial devices,
- didactic mediation,
- educational latency,
- educational technologies
- didattica laica,
- dispositivi socio-materiali,
- mediazione didattica,
- latenze educative,
- tecnologie educative ...More
How to Cite
Copyright (c) 2026 Raffaella C. Strongoli

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Abstract
This article critically examines the relationship between secularism and pedagogy, starting from the assumption that privileging content as the primary dimension of teaching contributes to an implicitly dogmatic conception of education. Drawing on studies of educational latencies, the article explores the reduction of education to instruction, highlighting how this process obscures the material, relational, and symbolic conditions that shape pedagogical mediation. Adopting a theoretical and interpretive approach, the article engages socio-constructivist and socio-materialist scholarship to investigate material arrangements and pedagogical apparatuses as constitutive dimensions of mediation in teaching and learning. The article ultimately identifies some of the ways in which educational latencies operate within a secular pedagogy attentive to the conditions under which knowledge is produced, made accessible, and legitimized in educational contexts. In doing so, it challenges the technicist reduction of education to instruction and interrogates the forms through which educational experience takes shape as a situated practice.
Contro la neutralità dei contenuti. Didattica laica tra costruzione del sapere e dispositivi socio-materiali.
Il contributo interroga criticamente il rapporto tra laicità e didattica a partire dall’ipotesi che il riconoscimento del primato dei contenuti concorra a configurare una concezione implicitamente dogmatica dell’insegnamento. Riprendendo gli studi sulle latenze educative, l’articolo analizza la tendenza della riduzione dell’educazione a istruzione, evidenziando come tale processo implichi la rimozione delle condizioni materiali, relazionali e simboliche che strutturano la mediazione didattica. Attraverso l’adozione di un approccio teorico-interpretativo, e avvalendosi della letteratura socio-costruttivista e socio-materialista, l’articolo conduce un’analisi dei dispositivi e delle configurazioni materiali come dimensioni costitutive della mediazione didattica. L’approdo è costituito dall’emersione di alcune delle modalità di azione delle latenze educative nell’ambito di una didattica laica che consentono di porre attenzione sulle condizioni di produzione del sapere e sulle configurazioni attraverso cui la conoscenza viene resa accessibile e legittimata nei contesti educativi, sottraendo l’istruzione a una riduzione tecnicistica e interpellando le forme attraverso cui l’esperienza formativa si costituisce come pratica situata.