Published 2026-07-31
Keywords
- secular pedagogy,
- subjectivation,
- critical pedagogy,
- educational supervision,
- person
- pedagogia laica,
- soggettivazione,
- pedagogia critica,
- supervisione pedagogica,
- persona ...More
How to Cite
Copyright (c) 2026 Alessandro D'Antone

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Abstract
This article argues that secular pedagogy requires more than pluralism or generic antidogmatism: it must criticise the anthropological naturalisations through which educational discourse treats the person as a pre-given ontological centre. Drawing on the Manifesto della pedagogia laica, Marx’s VI thesis on Feuerbach, Luporini, and a materialist reading of education, the paper proposes a shift from person to subjectivation. The subject is thus understood as historically constituted within material, institutional, discursive, and conflictual relations. This perspective reframes pedagogical supervision and other second-level reflexive practices as secular dispositifs of critique and collective re-signification, contributing to the democratic formation of subjects capable of judgment and dissent.
Oltre la “persona”: pedagogia laica, soggettivazione e pratica educativa riflessiva.
Il contributo sostiene che la pedagogia laica richieda più del pluralismo o di un generico antidogmatismo: essa, al contrario, deve criticare le naturalizzazioni antropologiche attraverso cui il discorso educativo assume la persona come centro ontologico. Muovendo dal Manifesto della pedagogia laica, dalla VI Tesi su Feuerbach, da Luporini e da una lettura materialistica dell’educazione, il saggio propone uno spostamento dalla persona alla soggettivazione. Così, il soggetto è pensato come storicamente costituito entro relazioni materiali, istituzionali, discorsive e conflittuali. La supervisione pedagogica e le pratiche riflessive di secondo livello diventano dispositivi laici di critica e risignificazione collettiva, contribuendo alla formazione democratica di soggetti capaci di giudizio e dissenso.