Vol. 20 No. 1 (2020): Learning assessment in higher education
Articles

Evaluate critical and creative thinking in higher education

Daniela Robasto
Università di Torino
Published April 30, 2020
Keywords
  • critical thinking; creative thinking; healing thinking; higher cognitive processes; evaluation,
  • pensiero critico; pensiero creativo; pensiero di cura; processi cognitivi superiori; valutazione,
  • critical thinking,
  • creative thinking,
  • healing thinking,
  • higher cognitive processes,
  • evaluation,
  • pensiero critico,
  • pensiero creativo,
  • pensiero di cura,
  • processi cognitivi superiori,
  • valutazione
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How to Cite
Robasto, D. (2020). Evaluate critical and creative thinking in higher education . Form@re - Open Journal Per La Formazione in Rete, 20(1), 270-283. https://doi.org/10.13128/form-8108

Abstract

Education and training systems receive requests for change from many sides to better train the use of higher-level cognitive processes in the younger generations. In particular, critical thinking and creative thinking seem to be those most in demand and, at the same time, those on which there is frequently an unfulfilled expectation. Is tertiary education ready to meet this challenge and if so, what evaluation devices should it have? How could these devices also be placed within the framework of the Dublin Descriptors and Learning Outcomes, foreseen in the study courses? Starting from an analysis of the literature on the different definitions of critical thinking, the contribution focuses on the connections between critical thinking and creative thinking. The study also questions how this thought can be assessed in the academic field and provides, by way of example, the translation of separate rubrics, recently developed. Finally, the paper examines the Italian framework TECO-D Pedagogy, identifying the terms that already imply a reference to forms of critical or creative thinking and warning against the construction of cross-sectional rubrics, on aspects that at least for certain professionals.

 

Valutare il pensiero critico e creativo in ambito universitario

Ai sistemi di istruzione e formazione arrivano da più parti istanze di cambiamento affinché nelle giovani generazioni venga rafforzato l’utilizzo dei processi cognitivi di ordine superiore. In particolare, il pensiero critico e il pensiero creativo sembrano essere quelli maggiormente richiesti e, contestualmente, quelli su cui si rileva frequentemente un’aspettativa disattesa. L’istruzione terziaria è pronta per raccogliere tale sfida e se sì di quali dispositivi valutativi dovrebbe disporre? Come si potrebbero inoltre collocare tali dispositivi all’interno della cornice dei Descrittori di Dublino e dei Learning Outcomes, previsti nei corsi di studio? A partire da un’analisi della letteratura sulle diverse definizioni di pensiero critico, il contributo si concentra sulle connessioni tra pensiero critico e pensiero creativo. Lo studio si interroga inoltre su come tali processi possano essere valutati in ambito accademico e fornisce, a titolo esemplificativo, la traduzione di rubriche distinte, messe a punto recentemente. Infine, il paper esamina il framework italiano TECO-D Pedagogia, individuandone i termini che già sottintendono un richiamo a forme di pensiero critico o creativo, evidenziando i possibili limiti della costruzione di rubriche trasversali.